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Al Meeting esperienze da tutto il mondo a confronto

In un mondo in constante movimento, frenetico, incerto, il Meeting è da sempre luogo in cui si incontrano storie e testimoni che con il loro lavoro, la loro vita, la loro umanità raccontano la possibilità di una vita diversa

In un mondo in constante movimento, frenetico, incerto, il Meeting è da sempre luogo in cui si incontrano storie e testimoni che con il loro lavoro, la loro vita, la loro umanità raccontano la possibilità di una vita diversa. Alcuni di questi esempi si possono trovare nella serie di incontri intitolata “Esperienze alla prova”. Quattro appuntamenti con uomini e donne, dalle storie molto diverse, che racconteranno una certezza possibile in ogni circostanza.

 

Il primo incontro sarà domenica 21 agosto con padre Stefano Scaringella, medico e missionario, responsabile dell’ospedale Saint Damien ad Ambanja, a nord-ovest del Madagascar, un Paese afflitto dalla malaria, dalla dissenteria, dalla tubercolosi, dalla malnutrizione infantile e dall’Aids. Il Saint Damien è l’unico centro chirurgico presente nella parte settentrionale dell’isola, fondato dai frati cappuccini della provincia romana nel 1988. L’istituto è oggi punto di riferimento sanitario per un territorio di quasi 250 km², abitato da circa 500 mila persone, e offre assistenza gratuita ai malati in condizione di povertà.

 

Alla conferenza parteciperanno anche Davide Perillo, direttore del mensile internazionale Tracce, e Raffaele Pugliese, direttore del dipartimento chirurgico polispecialistico all’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, acceso sostenitore della chirurgia mini-invasiva. Oggi Pugliese cura le persone a distanza di migliaia di chilometri, con l’aiuto di robot e web. Con una tecnica chirurgica che permette ai pazienti, senza muoversi dal proprio paese, di essere operati dai medici più esperti al mondo.

 

Martedì 23 agosto il professore Andrew Davison racconterà la sua esperienza di insegnante di religione e di ricercatore. Davison ha insegnato alla St. Stephen’s House di Oxford e ora sta lavorando a un dottorato di ricerca a Cambridge sulla comprensione della finitezza nella teologia contemporanea. Davison aveva già partecipato al Meeting nel 2009 quando aveva tenuto una conferenza su “Conoscenza ed educazione” insieme a John Milbank, professore di religione, politica ed etica alla Università di Nottingham, e ad Adrian Pabst, docente di politica all'Università del Kent. L’incontro di quest’anno sarà introdotto da Stefano Alberto, docente di introduzione alla teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Padre Davison è anglicano. Il suo racconto fornirà un sicuro spunto di riflessione sul possibile dialogo tra Chiesa di Roma e Chiesa d’Inghilterra di cui il sacerdote è convinto:« L’unità della Chiesa è la volontà di Cristo, quindi ho fiducia che alla fine ci arriveremo».

 

Mercoledì 24 agosto sarà la volta di Mariangela Fontanini e Riccardo Ribera d'Alcalá. Lei è responsabile stampa della delegazione italiana del gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) al Parlamento europeo. Lui è direttore generale delle Politiche interne del Parlamento europeo. Vivono a Bruxelles con le loro tre figlie, tra cui Giulia, affetta da una grave malformazione celebrale e per questo destinata alla morte dalla sanità belga con un aborto terapeutico all’ottavo mese di gravidanza.

 

Grazie al rifiuto e al coraggio dei suoi genitori, Giulia è diventata grande e oggi è capace di manifestare le sue emozioni e di capire due lingue, a dispetto di ogni aspettativa medica e scientifica. «Oggi Giulia sta insegnando ai medici lo sviluppo neurologico e la gioia di vivere», ha commentato Dan Bernard, neuropsichiatra e direttore de Höpital Universitaire Des Enfants Reine Fabiola di Bruxelles, che interverrà nella conferenza sarà introdotta da Davide Perillo, direttore di Tracce.

 

L’ultimo appuntamento con il ciclo “Esperienze alla prova” sarà giovedì 25 agosto con Clara Gaymard, presidente del dipartimento francese della General Elettric (GE) e vice presidente del settore Government Strategy and Sales della GE International. Nonostante gli impegni familiari (è madre di nove figli), ha ricoperto diversi incarichi presso il Ministero francese dell’Economia e delle Finanze per poi entrare nella General Elettric, dove ha fatto incrementare le vendite e ha migliorato la visibilità dell’azienda.

 

Clara Gaymard non si occupa solo di business. È fondatrice e membro della fondazione intitolata al padre, il professor Jérôme Lejeune, medico che ha scoperto l’origine della sindrome di Down, di cui l’istituto continua a portarne avanti la ricerca. L’incontro sarà presentato da Letizia Bardazzi, Fondazione per la Sussidiarietà.

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