Rimini capitale della cucina: in 80mila per la due giorni di Al Meni

Ospite a sorpresa del dejeuner sur l’herbe lo chef Massimo Bottura che ha brindato e innaffiato il pubblico che lo ha portato in trionfo dopo il riconoscimento mondiale ottenuto.

Si chiude col botto la terza edizione di Al Meni. Il giro del mondo di sapori, prodotti e ricette stellate a prezzi popolari ha attirato nel cuore di marina centro circa 80mila persone per questa edizione speciale che ha consacrato Rimini per 2 giorni capitale della migliore cucina nel mondo insieme a Massimo Bottura di ritorno da New York, fresco del primo posto nella World’s 50 Best Restaurant per la sua prima apparizione pubblica dopo la premiazione.

“Al Méni – commenta il sindaco Andrea Gnassi – è un evento che di anno in anno si rafforza e che in questa terza edizione ha mostrato ancora una volta e ancora meglio che sappiamo raccontare chi siamo e le cose da sogno che solo noi sappiamo fare. Dall’Italia e dall’estero di guardano: le telecamere dei Tg Rai e Mediaset, la stampa estera dal Giappone alla Germania fino agli Stati Uniti, hanno apprezzato questo evento unico e diverso dagli altri che mette insieme contenuti e sperimentazione. Chi vuole conoscere i talenti della cucina del futuro sa che li troverà prima che altrove proprio qui, sotto questo tendone visionario che è nato da un’idea di Bottura che solo Rimini poteva realizzare. Perché sappiamo ancora sognare. E da oggi, grazie a quest’uomo, lo facciamo dalla cima del mondo".

Sono stati migliaia e migliaia i piatti gourmet fra quelli stellati serviti dentro il circo e quelli dello street food d’autore proposti all’esterno del grande tendone colorato, dove il pubblico, ordinato in lunghissime file, ha atteso il proprio turno per gustarsi le proposte degli chef che per due giorni sono scesi dal piedistallo dell’inaccessibilità per servire i loro piatti a prezzi da street food.

Sul palco dentro al circo i fornelli sono roventi e 12 giovani di talento venuti da tutto il mondo, assieme a 12 chef affermati del territorio, hanno dato spettacolo alternandosi con abilità davanti alle telecamere e appagato gli occhi e il palato del pubblico che ha potuto ammirare il velocissimo e spettacolare alternarsi di tecniche, ispirazioni, sperimentazioni, ingredienti, creatività, nazionalità.

La migliore delle tre edizioni di Al Meni va in archivio come quella dei record per qualità e quantità, una festa riconosciuta a livello internazionale, capace di unire la cucina, i grandi produttori della Via Emilia, il lavoro, la passione, il territorio, la consapevolezza, la cultura del cibo. Tutto esaurito anche per il mercato con 60 fra contadini e vignaioli, casari e artigiani che sul Lungomare hanno creato un percorso del gusto unico, percorrendo il quale gli avventori hanno potuto scegliere, assaporare e portarsi a casa le eccellenze del territorio. Alcuni produttori hanno dovuto anticipare la chiusura del proprio banco per ‘esaurimento scorte’.

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Grande partecipazione di pubblico anche per gli incontri e i laboratori organizzati da Slow Food Emilia Romagna che hanno raccontato la storia, i luoghi, le tradizioni, la stagionalità dei prodotti gastronomici della regione. Successo anche per il pic nic nel giardino del Grand Hotel che in pochi giorni ha visto prenotati i 200 posti disponibili su iscrizione. Ospite a sorpresa del dejeuner sur l’herbe lo chef Bottura che ha brindato e innaffiato il pubblico che lo ha portato in trionfo dopo il riconoscimento mondiale ottenuto.

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