Al via i lavori per il prolungamento della pista ciclabile di viale Veneto

I nuovi 1500 metri andranno ad implementare i 34 chilometri delle rete di Riccione riservata alle due ruote

Riccione vanta una rete di piste ciclabili lunga 34 chilometri e mezzo. A fine marzo partiranno i lavori per il prolungamento di quella di viale Veneto, per una lunghezza di circa 1500 metri, che sarà solo il primo lotto, in via di definizione sono infatti le date per i lavori del secondo lotto, che andrà da viale Bergamo a viale San Lorenzo, che invece sarà di 500 metri. Dal 2017 ad oggi sono state diverse le piste ciclabili realizzate dall'amministrazione comunale: quella di viale Veneto con un primo tratto di 700 metri, poi quella di Raibano lunga 350 metri, quella di viale D’Annunzio di 500 metri che si collega con ulteriori 700 metri, passando da piazzale Giovanni XXIII fino a piazzale Azzarita e quindi al Lungomare della Costituzione. I lavori che partiranno a fine marzo sono di prolungamento e collegamento molto importanti per mettere in collegamento, in un'unica rete ciclabile tutta la città: da viale Veneto, passando dalla zona degli impianti sportivi. Un altro progetto riguarda l’anello ciclopedonale che collegherà in circolo tutti gli impianti sportivi per poi da qui creare una nuova pista ciclabile che raggiunge la zona mare e quindi la pista ciclabile che costeggia il lungomare per congiungersi a viale Ceccarini. Un’altra pista ciclabile di breve realizzazione sarà quella del progetto Quartiere Studi che ricollegandosi alla pista di viale Ceccarini monte percorrendo vai Castrocaro arriverà fino al parco della Resistenza.

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Dichiarazione dell’assessore ai lavori pubblici Lea Ermeti: “Connettere il sistema Parco dello sport, Parco della Resistenza alla città turistica e al mare individuando percorsi sia in direzione sud attraverso il polo scolastico, il Parco degli Olivetani e la pista ciclabile del Rio Melo e ancora oltre, attraverso il Parco Cicchetti fino a Piazza Unità-Viale Diaz-Viale Martinelli e Ceccarini, significa dare la possibilità ai cittadini di godere di una mobilità lenta, in contatto con la natura, compatibile con l'ambiente alleggerendo il traffico viario. e permettere così ai nostri cittadini e turisti di percorrere tutta la città in completa sicurezza”. 

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