Alcol e droghe dilagano tra i giovani, Vitali: "E' un problema in ascesa"

Negli ultimi due anni aumenta il consumo di birra e di superalcolici e un alcolista su 4 ha meno di quaranta anni. In provincia di Rimini sono il 31,1%

Non accennano a diminuire i dati di cronaca relativi a episodi drammatici, causati dall’abuso e dalla dipendenza di alcol da parte di minorenni. Un problema che si va cronicizzando ed è malauguratamente in ascesa anche sul territorio riminese: basti pensare al ricovero per coma etilico di un ragazzino di 13 anni, residente nella nostra provincia, avvenuto dopo una festa in discoteca, appena qualche giorno fa. Un fenomeno che oltre tutto vede diminuire sempre più la soglia anagrafica, arrivando a coinvolgere come mai in passato giovani e giovanissimi. "Numeri alla mano - spiega il presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali - e prendendo come riferimento la ‘nuova giurisdizione sanitaria’ dell’Area Vasta Romagna, negli ultimi sei anni sono aumentati del 7,4% gli utenti dipendenti da sostanze e comportamenti legati all’abuso di alcol. In valore assoluto i dipendenti da alcol si posizionano dietro solamente a quelli per droghe e/o farmaci che però, a differenza del trend in crescita dell’alcol, negli ultimi anni stanno facendo registrare dati in costante diminuzione. Oltre l’alcol, l’altra tipologia in crescita è quella dei dipendenti da gioco d’azzardo che, sempre negli ultimi sei anni, è cresciuta addirittura del 71,7%. Dei quasi  5.000 utenti dipendenti da sostanze presenti in Area Vasta Romagna, sono proprio l’alcol e il gioco d’azzardo a far segnare trend in crescita, quasi a delineare un cambio negli stili di vita. A conferma di ciò anche l’evidenza relativa alla tipologia di consumo relativo all’alcol, dove negli ultimi due anni aumenta il consumo di birra e di superalcolici, e dove circa un alcolista su 4 ha meno di quaranta anni. In provincia di Rimini il 31,1%, ed è proprio questo il dato più preoccupante.

"Numeri che purtroppo trovano riscontro nelle vicende di cronaca ma anche semplicemente nell’esperienza personale di tante famiglie - conclude Vitali. - Un’emergenza che vede accomunate tutte le province romagnole e che come tale rappresenta una vera e propria sfida di “area vasta”. In un contesto dove sin qui si è soprattutto discusso sin troppo di organigrammi e di equilibri geoterritoriali, penso  sia necessario porre come priorità il problema dei servizi di cura, prevenzione e prevenzione sociale, compreso quello dell’abuso di alcol nelle fasce di minori e giovani, e su questo confrontarci in maniera complessa ed approfondita. Quando gli abusi evidenziano infatti un cambio negli stili di vita e nella cultura è necessario che ognuno faccia la sua parte, istituzioni, famiglie, scuola, associazioni di categoria, singoli operatori commerciali. Ma gli interventi sanitari e sociali, a partire dall’osservazione dell’andamento dei fenomeni, restano una parte importante di questa lotta, che ha come alleati la crisi, la disillusione, il cinismo, la mancanza di prospettive in ogni campo della vita.

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