Alex sognava di studiare all'estero: "Un ragazzo buono e un bravo studente, una tragedia inaccettabile"

La morte di un 18enne è qualcosa che lascia sempre senza parole. E così, infatti, sono gli amici di Alex Casadei, lo studente deceduto mercoledì pomeriggio in sella al suo scooter in un drammatico incidente stradale

Un'altra tragedia che ha messo di nuovo sotto shock tutta Savignano, ad appena un mese di distanza dalla tragica morte della 16enne Lisa Lazzaretti. La morte di un 18enne è qualcosa che lascia sempre senza parole. E così, infatti, sono gli amici di Alex Casadei, lo studente deceduto mercoledì pomeriggio in sella al suo scooter in un drammatico incidente stradale tra Santarcangelo e Savignano, in via San Bartolo.

Alex aveva compiuto la maggiore età l'11 luglio scorso, e ora stava prendendo lezioni per conseguire la patente di guida. "Era un mio allievo, siamo letteralmente sconvolti - spiega Marinella, istruttrice della scuola guida di Savignano frequentata da Alex - Una tragedia che non si può accettare". Il giovane frequentava la 4C dell'istituto alberghiero Malatesta di Rimini, che in sua memoria ha postato sulla propria pagina Facebook un messaggio di cordoglio: "Alex è deceduto in un incidente, lasciandoci improvvisamente e imprevedibilmente. Era un bravo studente, programmava di fare uno stage all'estero e di diplomarsi il prossimo anno. Esprimiamo alla famiglia e a quanti lo hanno conosciuto il profondo cordoglio della comunità scolastica dell'istituto". Un suo docente lo ricorda con poche tenere parole: "E' stato un mio alunno, un bravissimo ragazzo", scrive il professor Spadola.

"Era un ragazzo buono e bello come il sole - commenta commossa Katiuscia - Non so come mai succedano certe cose, sono sconvolta. Un altro angelo sta volando in cielo con la nostra Lisa". "Era uno degli migliori amici di Erik - spiega la mamma di un amico di Alex - Solo due settimane fa l’ho accompagnato a casa dopo la loro serata... non ci credo ancora. Un ragazzo così dolce, educato, bello... ho il cuore a pezzi".

La voce di un papà

Da un post su Facebook prendiamo poi un messaggio scritto da un papà di due figli adolescenti, emblematico del rapporto figli e genitori e un appello universale a tutti gli adolescenti ad ascoltare le parole, a volte noiose, di un genitore: "Oggi è una giornata triste. Per tutti. Per i figli per i genitori per i nonni e per gli amici. Sono genitore di due adolescenti. Bravi. Meravigliosi. Fantastici. Cone genitore sono apprensivo e protettivo. Loro sono semplicemente adolescenti e cone tutti sbuffano, si lamentano dei no e dei consigli, non accettano critiche o confronti. Si credono invincibili e intoccabili. Nulla di grave però perché sono adolescenti. Noi siamo adulti, vecchi, pallosi,sempre incazzati, di fretta, sommersi di problemi, ma la cosa principale è che ogni santo giorno siamo I VOSTRI GENITORI. Ascoltateci ogni tanto, non è vero che le nostre preoccupazioni sono cose esagerate, che le nostre raccomandazioni sono così pallose da essere non credibili. Ascoltateci. Non pensate che là fuori sia cone nei film. Che è tutto finto. Ascoltateci. Ascoltate quello che succede ogni giorno. Non sono cose che si spengono con un telecomando. Quando vi diciamo.. attenti per la strada, attenti in discoteca, attenti con l’alcool, attenti quando uscite, andrete piano, non siamo pallosi. ABBIAMO PAURA. PAURA PER VOI. Paura che il vostro entusiasmo la vostra meravigliosa voglia di vivere ( che forse a volte in noi è un po annebbiata) vi faccia fare un passo falso. A volte non si torna indietro. A volte è troppo tardi. ASCOLTATECI. Ascoltate i nonni , i fratelli e le sorelle, ascoltate gli amici. Vi prego AIUTATECI a farvi uomini a farvi donne.. aiutateci a farvi diventare grandi così che anche voi possiate far grandi i vostri figli e nostri nipoti. La maggior parte di chi legge già penserà “ma che genitore noioso”.. si può essere ma non importa. Oggi un qualche genitore vorrebbe ancora poterle dire queste cose.. e forse qualche figlio vorrebbe ancora sentirle. Per me oggi è un giorno triste. Non so per quale strano disegno nella vita succedano certe cose, e non riuscirò mai a capirle. Ma non lasciamo che succedano invano. Non lasciamo che il sacrificio e il dolore si perdano in un messaggio, in un articolo di giornale, non lasciamo che questo diventi un film. Che finisce . Che si spegne se non ci piace. Quel dolore nel petto non finisce più. Impariamo assieme ad ascoltarci. Parliamo. Confrontiamoci. E scusateci.. ma siamo solo genitori apprensivi e innamorati.  Ciao figli miei. Vi voglio bene. Ciao Alex". 

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