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Allarme terremoto a Riccione. Niente paura: è un'esercitazione

Ore 9.05: scatta l'allarme terremoto. Ma niente paura, è solo un'esercitazione. Riccione è stata impegnata mercoledì in un'esercitazione generale di protezione civile

Oltre 6000 studenti delle scuole elementari e medie coinvolti, 100 e passa volontari di protezione civile, dotati di 30 mezzi di soccorso, appartenenti all'Associazione "Arcione" e all'apparato regionale e provinciale, l’intero Corpo di Polizia Municipale. Si è appena conclusa l'esercitazione generale di protezione civile che ha messo alla prova il Piano comunale delle emergenze, recentemente adottato dall'Amministrazione comunale, e il sistema di protezione civile cittadina e provinciale nel suo insieme.

Il momento conclusivo, in gergo tecnico “de briefing”, quello in cui far emergere luci e ombre della prova, comprese le criticità e le insufficienze organizzative, ha coinvolto, subito dopo il pranzo nella tendostruttura del Circolo di Buon Vicinato di via Arezzo, tutti i tecnici e i volontari impegnati nella più grande esercitazione messa in atto dalla città di Riccione e dal sistema provinciale della Protezione civile da molti anni a questa parte. L'allarme generale è partito alle ore 9.05, appena un paio di minuti dopo un'ipotetica scossa tellurica di grado 5.6 della Scala Richter con danni alle persone e agli edifici.

Nell’ipotesi dell’esercitazione, la Scuola Fontanelle di via Capri ha visto la macchina dei soccorsi, guidata dai Vigili del Fuoco e del Pronto Intervento medico del 118 occuparsi degli studenti feriti, caricati sulle autolettighe e prontamente trasferiti all’ospedale Ceccarini. Nel frattempo i tecnici comunali compivano le prime verifiche sullo stato e la tenuta dell’edificio.

I ragazzi delle classi 3°, 4° e 5° C del tempo pieno sono stati fatti salire sui pullman e trasferiti alla volta dell'area di emergenza di via Arezzo, dove è stato allestito l'ospedale da campo della Croce Rossa Italiana, il presidio medico, la tendopoli e la cucina da campo.

L’altro grande scenaro dell'esercitazione è stato il polo scolastico di via Piacenza e Reggio Emilia, dove hanno sede il Liceo Scientifico Artistico Volta-Fellini, l'Istituto Alberghiero Savioli, la Scuola Media Geo Cenci. Evacuati gli edifici scolastici, gli oltre 2500 ragazzi ha raggiunto il piazzale adiacente al parco della Resistenza, l'area di attesa individuata dal Piano dell'emergenza. Qui è stato anche allestito un primo ospedale da campo, ad opera dei volontari della Croce Blu, dell’Associazione Arcione e dell'Avis. Per agevolare l'afflusso dei ragazzi, nel frattempo, la Polizia municipale ha chiuso al traffico via Romagna.

L’esercitazione, guidata dal Vice-Sindaco e Assessore alla Polizia Municipale Lanfranco Francolini e dal responsabile del Servizio cittadino di Protezione civile Riziero Santi, è stata seguita in presa diretta anche dalla Prefettura, rappresentata dalla dottoressa Patrizia Salvi, dai responsabili del Sistema regionale e provinciale di Protezione civile e del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, era presente il Vice Comandante ing. D’Agostino, impegnata con diversi mezzi e unità.

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