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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Alpini e presunte molestie, il retroscena: "Arrivano le querele nei confronti di chi ha diffamato l'Ana"

Nuovo episodio, dopo il caso delle presunte molestie. Massimo Cortesi, portavoce dell'Ana: "Nessuna guerra nei confronti di Non Una di Meno, le querele indirizzate a chi ha pesantemente diffamato l'Ana"

Alpini e presunte molestie. Dopo l’Adunata Nazionale, il caso si arricchisce di un nuovo episodio. L’Associazione Nazionale Alpini ha deciso di procedere per vie legali nei confronti di chi “ha diffamato il buon nome degli Alpini”, a seguito del polverone che si è innescato nei giorni successivi al raduno di Rimini. La notizia viene confermata e spiegata nei dettagli da Massimo Cortesi, portavoce dell’Ana. “Va specificato che si tratta di due querele depositate e altre due in arrivo – è la posizione ufficiale -, sono stati esaminati migliaia di messaggi e post, per poi procedere con alcuni casi che sono stati ritenuti emblematici”. Nel dettaglio delle due querele depositate e delle altre due in arrivo, sarebbero coinvolti un giornalista, un rappresentante politico regionale e due cittadini privati.

Il caso aveva fatto scalpore e riempito le cronache nazionali. A seguito della posizione dell’associazione femminista Non Una di Meno di Rimini, che aveva riferito di decine e decine di testimonianze di presunte molestie durante l’Adunata degli Alpini. Erano stati pubblicati messaggi, carichi di lamentele, un dossier era stato consegnato anche al sindaco Jamil Sadegholvaad. A livello concreto, era risultata però depositata solamente una denuncia, da parte di una 26enne, finita poi per essere archiviata dalla Procura lo scorso luglio in quanto "gli autori sono rimasti ignoti dal momento che gli elementi non hanno consentito di indicarli”.

Il portavoce dell’Ana Massimo Cortesi sottolinea che non c’è alcuna intenzione da parte dell’Ana di “fare la guerra nei confronti di Non Una di Meno, della quale tra l’altro non è stato possibile risalire a un rappresentante legale”. Insomma, la stessa Ana è sempre rimasta molto moderata sull’episodio: il presidente Sebastiano Favero l’indomani la notizia dell’archiviazione dell’unica denuncia si era però detto “amareggiato” e che “si erano sparate sentenze troppo presto”. Che durante l’Adunata, su oltre 400 mila persone presenti, qualcuno possa essere andato oltre i limiti della buona convivenza resta da non escludere. Possibile che nel fiume di visitatori possano esserci stati atteggiamenti sopra le righe? “Ma nulla ha a che vedere con l’Associazione – aggiunge Cortesi -, che ha deciso di procedere su ciò che si è innescato a seguito dell’episodio, ovvero nei confronti di chi ha diffamato pesantemente l’Ana”.

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