Alta l'attenzione della polizia di Stato sul territorio riminese

I tanti eventi di aprile hanno tenuto impegnati gli agenti su molteplici fronti per garantire la sicurezza dei ponti festivi

Un aprile di intenso lavoro per il personale della Questura di Rimini che, per garantire la sicurezza delle festività e dei lunghi ponti, ha visto gli agenti della polizia di Stato impegnati su diversi fronti. In particolare, l'allerta terrorismo in diversi paesi europei ha portato un'attenzione che è stata posta sugli appuntamenti pasquali. Decisiva è stata l’attività della Digos che ha consentito che ogni manifestazione ed evento organizzato nella Provincia di Rimini si potesse svolgere senza alcuna turbativa. Oltre ai “normali” appuntamenti della vita politica locale e a quelli dello sport, la Questura di Rimini ha rivolto particolare attenzione agli eventi di carattere religioso (fra i tanti il Cardinale Bagnasco e l’On.le Lupi che hanno richiamato migliaia di fedeli), a quelli di carattere sportivo, Rimini Marathon, SIC day e gare ciclistiche senza considerare gli eventi organizzati per le Festività del 25 aprile e del 1° maggio, i concerti musicali e i vari spettacoli di intrattenimento musicali organizzati in provincia.

Il dispositivo messo in campo dalla Questura di Rimini è stato articolato e modulato in base alle diverse esigenze operative impiegando quotidianamente centinaia di uomini, tra agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, e poliziotti dei Reparti Prevenzione Crimine, e Reparti cinofili  e Reparto a Cavallo della Polizia di Stato, nonché del Reparto Mobile di Senigallia e Bologna. Con il supporto delle unità cinofile e del Reparto a cavallo della Polizia di Stato, in particolar modo, sono stati costantemente vigilati i parchi e le aree verdi di Rimini: i servizi hanno consentito di “bonificare” quelle zone dalle quali giungevano segnalazioni di attività illecite, da subito contrastate. Particolarmente intensa è stata poi l’attività antirapina e antidegrado posta in essere dagli agenti della Questura di Rimini. Grazie anche all’impiego dei militari dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade Sicure dislocati dal 22 aprile nei pressi degli obiettivi sensibili e punti strategici del capoluogo (e in particolar modo nei pressi della Stazione ferroviaria, dove la presenza dei militari ha evitato che l’adiacente piazza potesse divenire luogo di degrado), i poliziotti della Questura di Rimini hanno effettuato servizi finalizzati al contrasto ai reati predatori e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

E’ proseguita anche durante il periodo appena trascorso la campagna di sensibilizzazione – a cura della Divisione Anticrimine - che la Polizia di Stato ha avviato sul territorio nazionale, al fenomeno della violenza sulle donne: con una postazione mobile, infatti, personale specializzato della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile (unitamente agli esperti delle locali associazioni operanti nel settore), nei luoghi simbolo della città – parco Fellini, piazza Tre Martiri, Arco d’Augusto - hanno illustrato le principali questioni relative alla problematica, fornendo spiegazioni e distribuendo materiale illustrativo. E’ peraltro stata avviata l’attività – che proseguirà per tutta l’estate - di prevenzione e contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale sul lungomare di Rimini: gli agenti della locale Squadra Nautica e della Polizia Municipale di Rimini hanno garantito un’efficace attività di prevenzione e di contrasto al fenomeno dell’abusivismo con identificazioni di stranieri. All’attività antiabusivismo, antiprostituzione (anch’essa realizzata con la collaborazione del personale della Polizia Municipale di Rimini) e antidegrado realizzato è stato in particolar modo “affiancata” l’attività dell’Ufficio immigrazione della Questura, la cui attività – diretta a verificare il rispetto delle vigenti normative in tema di ingresso e soggiorno sul territorio nazionale – ha consentito di adottare provvedimenti di espulsione, con trattenimenti presso i CIE e  accompagnamenti alla frontiera.

Durante l’intero periodo in questione sono inoltre proseguiti senza sosta anche i controlli della Polizia amministrativa della Questura di Rimini presso gli esercizi commerciali e i locali di ritrovo della Riviera, al fine di verificare il rispetto da parte dei pubblici esercizi delle norme in materia di sicurezza dei locali, di rispetto delle norme sull’inquinamento acustico, di somministrazione di bevande alcoliche, di impiego del personale addetto ai servizi di controllo, verifiche che, in una occasione hanno consentito di adottare il provvedimento di sospensione della licenza ex articolo 100 TULPS, mentre in altre alla contestazione di sanzioni amministrative per un ammontare di diverse migliaia di Euro in relazione a situazioni di impiego di personale addetto ai servizi di controllo in violazione delle disposizioni vigenti in materia. I risultati non sono mancati: l’attività della Polizia di Stato ha infatti consentito di arrestare 7 persone, di denunciarne 37 persone e di identificarne quasi 4000 persone. Sono 480 le auto controllate (nei diversi posti di controllo), e decine i verbali di contestazione alle disposizioni del codice della strada.

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