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La rete wifi si estende anche a Maiolo, Pennabilli e San Leo

“Sono diversi gli obiettivi di questi interventi – dichiara Daniele Amati, assessore con delega all’Informatica dell’Unione di Comuni Valmarecchia - primo fra tutti quello di connettere i municipi"

L’Unione di Comuni Valmarecchia, in seguito all’unificazione con l’ex Comunità Montana Alta Valmarecchia, ha provveduto infatti a realizzare, tramite Lepida Spa, l’infrastruttura per il collegamento dei Municipi di Maiolo, Pennabilli e San Leo, che vanno così ad aggiungersi a quelli di Novafeltria, Poggio Torriana, Sant’Agata Feltria, Santarcangelo di Romagna, Talamello, Verucchio già da tempo connessi alla rete fornita dalla Regione.

A differenza degli altri Comuni, la connessione Adsl di Maiolo, Pennabilli e San Leo è stata realizzata attraverso tecnologia Wi-Fi, utilizzando il segnale emesso dall’infrastruttura (traliccio con antenna) installata da Lepida sul monte Ercole e direzionata verso le antenne riceventi, installate sui municipi. L’ultimo intervento per completare l’infrastrutturazione e connettere quindi tutti i Municipi dei Comuni dell’Unione riguarda Casteldelci, la cui sede istituzionale non è direttamente “visibile” e, quindi connettibile, dal monte Ercole. Per superare tale problematica verrà installata un’infrastruttura ponte (palo con antenna) per il rilancio del segnale verso l’antenna del municipio.

“Sono diversi gli obiettivi di questi interventi – dichiara Daniele Amati, assessore con delega all’Informatica dell’Unione di Comuni Valmarecchia - primo fra tutti quello di connettere i municipi e, quindi, consentire l’interscambio dati sia tra enti pubblici che con i cittadini, con una potenzialità in linea con gli standard richiesti dal Codice dell’Amministrazione Digitale e dalle più recenti attrezzature informatiche. Inoltre, connettere i municipi in un’unica rete informatica Intranet governabile dal Servizio Informatica Associato dell’Unione e dal C.E.D. centralizzato – aggiunge Amati - consentirà anche di trasferire le attrezzature Server, oggi dislocate nei Comuni, presso la sala C.E.D. centralizzata, determinando una riduzione della spesa di gestione ed un’armonizzazione degli standard di servizio, grazie alla virtualizzazione dei server”.

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