Alta Valmarecchia, la Provincia di Rimini per un futuro "verde" nelle aree rurali

La Provincia di Rimini è Lead Partner del Progetto europeo denominato Terre (www.terre-project.eu/en) che, attraverso la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili del nostro entroterra, ha l'obiettivo di sostenere l'economia dei territori a cui il progetto si rivolge

La Provincia di Rimini è Lead Partner del Progetto europeo denominato Terre (www.terre-project.eu/en) che, attraverso la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili del nostro entroterra, ha l'obiettivo di sostenere l'economia dei territori a cui il progetto si rivolge. Uno sfruttamento sapiente e integrato di queste risorse diretto alla produzione di energia rinnovabile infatti, diventa uno strumento per consolidare le comunità locali, creando nuove piccole imprese e quindi favorendo nuove opportunità di lavoro.

Dopo un'attenta analisi, il territorio individuato per sviluppare gli obiettivi del progetto è quello relativo all'Alta Valmarecchia. Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello, rappresentano un territorio crocevia tra Emilia Romagna, Toscana e Marche. Luoghi che offrono paesaggi naturali variegati, dove dalle colline si intravede un panorama mozzafiato fino al mare. Capitale di un patrimonio monumentale e artistico tra i più singolari d’Italia, l’Alta Val Marecchia è ricca di fortezze, borghi e centri storici di rara bellezza. Il tessuto imprenditoriale e sociale dell’Alta Valmarecchia ha rivelato una spiccata sensibilità verso il settore energetico consolidata nel tempo. Impianti fotovoltaici a terra, impianti a biomassa, impianti a pirolisi sono alcuni degli investimenti ecosostenibili presenti in loco. Anche la risorsa idroelettrica si conferma in Alta Valmarecchia come fonte rilevante e in parte già sfruttata. Un terreno molto fertile da cui si è partiti e che ha già visto oltre 20 attori che sono stati coinvolti nel progetto.

L’evoluzione delle politiche agro-energetiche dell’Alta Val Marecchia rende possibile l’organizzazione di filiere agro-energetiche specializzate, integrate e sostenibili in grado di immettere direttamente energia in rete attraverso impianti di piccole dimensioni. Le caratteristiche del territorio favoriscono lo sviluppo della filiera della biomassa legnosa e quella degli effluenti zootecnici. La Provincia di Rimini ha deciso di sviluppare in Alta Valmarecchia il progetto “Terre” per creare un vero e proprio laboratorio di idee e progetti destinati a valorizzare e potenziare l’uso delle fonti energetiche presenti nel territorio.

Vista infatti la vocazione produttiva agricola e zootecnica dell’Alta Valmarecchia, l’evoluzione delle politiche agro-energetiche può rappresentare una nuova potenzialità di sviluppo e di costruzione di valore aggiunto sul territorio. È possibile infatti organizzare filiere agro-energetiche specializzate, integrate e sostenibili in grado di immettere direttamente energia in rete attraverso impianti di piccole dimensioni. Solo in questo modo è possibile costituire calore aggiunto sul territorio e limitare lo sfruttamento delle risorse programmandone la produzione. Grazie alle caratteristiche del territorio si possono quindi considerare la filiera della biomassa legnosa e quella degli effluenti zootecnici. La normativa nazionale, infatti, ha assunto un profilo più chiaro per cui è possibile denotare gli impianti di energie rinnovabili, fotovoltaici e biomasse, che rientrano nell’attività agricola (attività connessa) rispetto a quelli industriali (opifici).

L’attività di produzione di energia rinnovabile connessa all’attività agricola è caratterizzata soprattutto da impianti alimentati a biomasse (oli vegetali, colture dedicate, sottoprodotti agroindustriali o da allegamento), biogas, oli vegetali con potenza elettrica inferiore ad 1 MW alimentati con biomassa tracciata. In definitiva, la filiera agro-energetica deve diventare nel tempo un completamento della filiera zootecnica ed agricola e del legno per migliorarne la sostenibilità territoriale, sia economica che ambientale e sociale.

Con il progetto “Terre” è stata svolta un’attenta ricerca con l’obiettivo di verificare le potenzialità e le risorse del territorio. Il potenziale complessivo individuato ammonta a circa 250 GWh e rappresenta poco più del 50% dell’energia attualmente consumata nei Comuni dell’Alta Valmarecchia (473 GWh). Questo dato è inteso al netto delle risorse già sfruttate e risulta ulteriormente implementabile considerando le potenzialità mini-idrauliche degli acquedotti, attualmente non ancora contabilizzate, e lo sfruttamento di residui zootecnici per produzioni energetiche (attualmente contabilizzate solo parzialmente).

Il territorio dell’Alta Valmarecchia si caratterizza per una forte vocazione agricola e per questa ragione, lo sfruttamento delle risorse correlate al comparto agricolo si ritiene essenziale come linea d’indirizzo generale. La filiera energetica a cui fare riferimento risulta quindi essere quella del legno (il territorio è dotato di un’ampia superficie forestale attualmente poco sfruttata) e delle agro-energie (ampie superfici dedicate a seminativi), in coerenza con le indicazioni contenute nelle Politiche Agricole Comunitarie. Il solare termico e la geotermia rappresentano delle risorse meno rilevanti e con potenziali più contenuti ma che comunque garantiscono un’ulteriore copertura dei fabbisogni energetici dell’area.

Non si contabilizzano potenziali dedicati allo sfruttamento di energia eolica e idroelettrica in quanto gli sfruttamenti attuali e le condizioni al contorno di tipo legislativo non permettono ulteriori sfruttamenti di queste risorse nel territorio dell’Alta Va Marecchia. La Provincia di Rimini intende avvalersi del confronto con tutti gli stakeholder locali (istituzioni, imprese, associazioni) per costruire insieme un percorso partecipato che consenta di individuare delle azioni mirate per la valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili da attuare in Alta Val Marecchia. Il coinvolgimento ed il contributo degli attori locali è infatti un’azione strategica del progetto in cui la Provincia di Rimini intende investire per poter definire procedure codificate di coinvolgimento dei soggetti interessati nella realizzazione di impianti a fonte energetica rinnovabile e per creare una forte coesione di intenti nell’implementazione delle azioni del progetto.

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