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Cronaca

La variante Omicron5 continua a diffondersi: +22% di nuovi positivi in una settimana

Altini (Ausl): "Una situazione che va certamente monitorata con attenzione, ma senza cedere ad allarmismi perchè oggi grazie alla disponibilità e all’efficacia dei vaccini anti–covid l’impatto della malattia si è fatto meno severo"

L'Ausl Romagna ha diffuso il bollettino con i dati dell'ultima settimana sull'andamento del Coronavirus nel suo territorio dal quale emerge come per la quinta settimana di fila la curva epidemica sia nuovamente in risalita. Nel periodo dal 3 al 10 luglio, che prende in considerazione i casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo, sono stati eseguiti 36.217 tamponi (molecolari e antigenici) registrando 15.187 nuovi casi positivi (41.9%). Anche questa settimana si registra un aumento delle nuove positività, sia in termini assoluti (+ 2.290) che percentuali. Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto di pazienti affetti da Covid anche questo dato segna un aumento: in totale sono ricoverati 259 pazienti, tra questi 7 sono ricoverati in terapia intensiva. In crescita anche il numero dei decessi.

La situazione nella provincia di Rimini vede la curva epidemica in salita. Nel periodo analizzato dall'Ausl si sono avuti nuovi 4766 casi positivi (erano 3908 la scorsa settimana) con un aumento del 21,9%. La situazione dei ricoveri, come nella precedente rilevazione, è in aumento: sono infatti 259i pazienti che si trovano ricoverati nei reparti Covid (227 la scorsa settimana) per un incremento del 14,1% dei quali 7 in terapia intensiva (8 la scorsa settimana) e 5 in Terapia sub-intensiva (2 la scorsa rilevazione). Nell'ultima settimana i decessi per Covid sono diminuiti rispetto alla rilevazione precedente: 11 quelli registrati in Romagna di cui 3 nella provincia di Rimini col totale dall'inizio dell'epidemia che sale a 1343.

Al momento nella provincia di Rimini risultano 34 sanitari dipendenti Ausl e 2 convenzionato, pari allo 0,7% del personale, sospesi per non aver voluto effettuare la vaccinazione, dato in calo rispetto all'ultima rilevazione.

“Il quadro epidemiologico - commenta Mattia Altini, Direttore Sanitario di Ausl Romagna - conferma una costante ed ampia diffusione del virus anche nella settimana presa in esame. Questo alto numero di positività si riflette inevitabilmente anche sul versante ospedaliero con un conseguente aumento dell’occupazione dei posti letto covid dedicati, soprattutto nei reparti di degenza ordinaria, molto basso è il coinvolgimento delle terapie intensive e sub intensive. Una situazione che va certamente monitorata con attenzione, ma senza cedere ad allarmismi perchè oggi grazie alla disponibilità e all’efficacia dei vaccini anti–covid l’impatto della malattia si è fatto meno severo. Ma dobbiamo sfruttare questo momento e vaccinarci, accelerando ora la copertura con la quarta dose a nuove fasce di popolazione. Dopo il via libera delle autorità sanitarie nazionali, e su indicazione della Regione Emilia-Romagna, da oggi infatti anche in Romagna sono aperte le prenotazioni per accedere alla somministrazione di una quarta dose (o “secondo booster”) anti-covid.  Possono prenotarsi attraverso i consueti canali (sportelli Cup, Cuptel, Cupweb, FarmaCUP,Fascicolo sanitario elettronico) tutte le persone dai 60 anni di età e quelle con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su. A questi cittadini l’Azienda invierà anche un sms con l’invito a prenotarsi. Rimangono naturalmente attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi.  Si ricorda che la quarta dose è somministrata per tutti dopo un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo vaccinale o dall’ultima infezione. Questo nuovo allargamento della platea dei destinatari della quarta dose garantirà una maggior copertura nella nostra popolazione e quindi rivolgo un invito a tutti gli aventi diritto ad accedere senza esitazioni alla prenotazione. Ancora oggi la priorità resta quella di proteggerci e di mettere in sicurezza le persone più fragili e anziane, continuando nell’azione di convincere le persone che ancora non hanno fatto neanche la prima dose a vaccinarsi.”

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