Sicurezza stradale, Rimini maglia nera per incidenti anche su motorino

Ma tutte le strade della Romagna sono decisamente pericolose per gli amanti della bicicletta

In provincia di Rimini il tasso di incidenti piu' alto anche per chi va in moto o motorino. Ma tutte le strade della Romagna sono decisamente pericolose per gli amanti della bicicletta. E' quanto emerge da un'analisi realizzata da Das, organizzazione internazionale per le assicurazioni legali. A trainare questo record negativo sono appunto le province di Rimini, un incidente ogni 808 residenti; di Forli'-Cesena, uno ogni 994; e Ravenna, uno ogni 1.017. Che risultano sul podio della classifica nazionale. La vicina Ferrara si piazza quinta, un sinistro ogni 1.283 cittadini, e a seguire Piacenza sesta, uno ogni 1.305, e Reggio Emilia settima, uno ogni 1.410. Infine nono posto per Modena, uno su 1.415; Parma diciosettisima, uno ogni 1.897; e Bologna venticinquesima, uno su 2.044.

Passando alla moto, sempre in vetta Rimini in regione per la pericolosita' delle sue strade: con un sinistro ogni 702 residenti e' all'ottavo posto nella graduatoria nazionale, nonostante una riduzione del 24% tra 2007 e 2016. La provincia di Bologna, uno su 1.025, e' dodicesima, mentre centoduesima Forli'-Cesena, uno ogni 1.394, dove gli incidenti si sono ridotti del 21%. La densita' di sinistri si abbassa progressivamente nelle province di Ravenna, uno su 1.717, 33esima in Italia; Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Piacenza. Infine i motorini: Rimini e' seconda in Italia con un incidente ogni 1.337 residenti, nonostante un calo del 57% tra 2007 e 2016. Seguono le province di Forli'-Cesena, uno su 3.523, 21esime in Italia, e Reggio Emilia. Ravenna e' ventottesima, con uno su 4.121.

“Negli ultimi anni – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di Das – sono cambiate le abitudini e le esigenze di mobilità delle persone e di conseguenza anche i rischi connessi. Purtroppo non sempre gli incidenti sono collegati alla guida di veicoli di proprietà, spesso ci si può trovare coinvolti in spiacevoli eventi anche con auto a noleggio, utilizzando il car sharing, procedendo a piedi, in bicicletta, in moto o sui mezzi pubblici. Se si viaggia all’estero - prosegue Grasso - i rischi si moltiplicano, le normative e le sanzioni previste in caso di violazioni sono diverse in ogni Paese e subentrano inoltre problemi legati alla lingua straniera”.

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