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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Riccione

Annegato nella piscina del Grand Hotel, aperto fascicolo in Procura

Disposta l'autopsia sul corpo del 21enne, le indagini per accertare se si sia trattato di un tuffo in orario proibito mentre non era attivo il servizio di salvataggio

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sulla morte di Diongue Madiaye, il 21enne originario del Senegal annegato giovedì pomeriggio nella piscina del Grand Hotel di Riccione sotto gli occhi degli amici. L'ipotesi di reato è quella di omicidio colposo e, mentre il pubblico ministero che indaga sul decesso, è stata disposta l'autopsia sul corpo del ragazzo. Le indagini, seguite dai carabinieri della Perla Verde, dovranno accertare oltre alle cause della morte del 21enne se il ragazzo si sia tuffato nella vasca durante un orario vietato ossia quando il servizio di salvataggio era stato sospeso. Tra i primi a ricordare la scomparsa di Diongue Pietro Vagni, presidente del Mulazzano 82, dove il ragazzo ha militato nelle ultime due stagioni: "Era un buono e bravo ragazzo - spiega. - Giocava con noi da due anni anche se, col Covid, siamo rimasti fermi per parecchio tempo. A portarlo nella nostra squadra era stato un altro calciatore con cui era molto amico, Mamadou Fall, e questa tragedia ci ha sconvolti. Noi lo chiamavamo Jhon e, a quasi tutte le partite, era accompagnato dalla sua ragazza. I suoi compagni di squadra, appena hanno saputo della sua scomparsa, si sono attivati per una raccolta fondi da devolvere alla famiglia".

Secondo quanto ricostruito intorno alle 14 di giovedì il 21enne si trovava nella vasca del Grand Hotel di Riccione quando gli amici si sarebbero accorti che era sparito. Sono stati loro a vederlo sul fondo della piscina e a tuffarsi per recuperarlo e portarlo sul bordo quando era già in stato di incoscienza. E' scattato l'allarme con le prime manovre di rianimazione mentre è stato chiesto l'intervento del 118 coi sanitari che sono accorsi con ambulanza e auto medicalizzata. Il personale di Romagna Soccorso ha lavorato duramente per cercare di strappare alla morte il ragazzo con il suo cuore che, in un primo tempo, aveva dato segni di ripresa tanto che dopo essere stato stabilizzato era stato trasportato d'urgenza all'Infermi di Rimini anche se in condizioni critiche. Nonostante la corsa a sirene spiegate verso il nosocomio riminese, una seconda crisi ha colpito il 21enne e nonostante tutti gli sforzi il suo cuore non ha ripreso a battere e il medico non ha potuto far altro che dichiararne il decesso. 

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