Nuovo giro di vite del Governo, l'annuncio in serata: "Chiuse in tutt'Italia fabbriche e imprese non indispensabili"

Con una nuova conferenza stampa notturna il premier Giuseppe Conte ha annunciato una nuova stretta nelle misure del contenimento del virus

Con una nuova conferenza stampa notturna il premier Giuseppe Conte ha annunciato una nuova stretta nelle misure del contenimento del virus. In serata di sabato il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha emanato un'ordinanza con una serie di provvedimenti e multe salate - fino a 5mila  euro per chi sgarra - “consigliando” anche la chiusura delle fabbriche non strategiche, sostenuto anche dalle associazioni di categoria. Confartigianato, Legacoop, Confapi, Rete Imprese Italia sono per la serrata d'Italia. Confapi ha dichiarato in serata di chiudere le attività di impresa non essenziali e di affidare ai prefetti la sorveglianza.

Conte è partito definendo l'attuale come “la crisi più difficile del Paese dal secondo Dopoguerra”. Questa “lascerà un segno impresso nella nostra memoria. Questi decessi per noi, per i valori con cui siamo cresciuti e che ancora oggi condividiamo, non sono semplici numeri, ma persone e famiglie che perdono gli affetti più cari”.  Quindi l'invito a “continuare a rispettare tutte le regole, con pazienza e fiducia. Non abbiamo alternative, in questo momento dobbiamo resistere”.

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Quindi l'annuncio: “Oggi abbiamo deciso di fare un altro passo, di chiudere sull'intero territorio nazionale ogni attività produttiva non necessaria a garantirci beni e servizi essenziali. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio per una lista dettagliata delle filiere produttive necessarie per il funzionamento dello Stato. Continueranno a rimanere aperti supermercati e negozi di generi alimentari, invito tutti a mantenere la massima calma. Non c'è ragione di creare code”. Aperte anche “farmacie, parafarmacie, servizi bancari postali, assicurativi, finanziari, trasporti”. Nelle attività non strategiche “è solo consentito il lavoro in smart working”.  “L'emergenza si sta tramutando in emergenza economica, ma lo Stato c'è ed è qui. Ma rialzeremo la testa e ripartiremo quanto prima. Ci stringiamo come una catena intorno al valore più importanti, la vita”, sempre Conte. Il premier non ha indicato la data e i dettagli del nuovo provvedimento che prenderà la forma di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

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