La sperenza ora è concreta, l'annuncio della prof guerriera: "Volerò negli Usa per combattere il tumore"

Per tentare una cura sperimentale, che sta dando ottimi risultati, occorrevano circa 500mila euro

Per lei si sono mobilitati tutti. Compresi i big dello sport. E' stata raggiunta la somma necessaria per permettere a Luisa Stracqualursi, la professoressa malata di cancro che ha dato una lezione di vita ai suoi studenti, di volare negli Stati Uniti e combattere il nemico attraverso una serie di cure specifiche praticate solo oltre Oceano. Per tentare una cura sperimentale, che sta dando ottimi risultati, occorrevano circa 500mila euro. Per questo motivo è stata avviata una raccolta fondi ed attivato un sito internet nel quale sono state indicate tutte le informazioni necessarie per contribuire, sia col crowfounding, sia con altre modalità, come il classico bonifico bancario, paypal e postepay.

Come donare:
Luisa vive - Il sito internet con tutte le info su come donare
La raccolta fondi sulla piattaforma online Gofundme

Luisa è riuscita a mettere da parte circa 200mila euro. Gli altri 300mila euro sono arrivati dalla generosità del popolo del web. Per la docente si sono attivati non solo i suoi studenti, ma anche il mondo dello sport, dal Rimini Calcio alla Sammartinese Volley. Anche dal mondo dell'arte è arrivato un generoso contributo: 9500 euro dalla vendita di un quadro dell'artista Eron. La docente ha voluto ringraziare tutti per il gesto di solidarietà: "Grazie a tutti voi, la cifra necessaria a coprire il costo della terapia Usa è stata ormai raggiunta e gli oncologi che mi hanno in cura hanno già avviato i necessari contatti con New York".

VIDEO - L'abbraccio degli studenti

E annuncia che "gli oncologi del Memorial Sloan Kettering mi hanno preso in carico. Da questo momento le decisioni sui diversi passi della terapia saranno prese da loro, sempre in collaborazione con l’equipe italiana che mi sta curando". Luisa annuncia che "la raccolta fondi rimarrà comunque aperta, su tutti i canali: sia perché ulteriori fondi mi consentiranno di sostenere eventuali costi di degenza e di test aggiuntivi che dovessero rendersi necessari, sia per tenere costantemente aggiornati tutti voi, che mi avete sostenuto fin qui".

La generosità del mondo del volley

"Mi preme rendere chiaro che, se - per qualsiasi motivo - il denaro proveniente dalle donazioni non potesse, tutto o in parte, essere usato ai fini della mia guarigione, sarà devoluto in beneficenza secondo le indicazioni che ho già depositato dal mio notaio di fiducia, a fini di solidarietà internazionale e di ricerca oncologica - tiene a specificare la docente -. È solo una precauzione: comprenderete che conto di usarlo per guarire e tornare a insegnare. Ma ci tenevo a farvelo sapere: tutti voi avete messo il cuore in questa mia "impresa", e sento il dovere di informarvi di tutto. Per lo stesso motivo, desidero rendere pubblico una sorta di “bilancio” delle entrate che hanno consentito di raggiungere questo primo grande traguardo. Grazie a tutti dal profondo del cuore: mi state dando una concreta speranza di vita. Vi abbraccio forte, con tanta tanta riconoscenza".

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La mobilitazione del Rimini calcio

La sua malattia

Luisa in Italia non ha più speranze. Le terapie basate su chemioterapici non stanno arrestando la progressione della malattia. L'unica possibilità che le rimane di vivere è sottoporsi ad una procedura di immunoterapia sperimentale disponibile solo negli Usa, che consiste nell’isolare dal sangue o dal tumore del paziente stesso i linfociti T, per poi selezionare solo le cellule di difesa in grado di riconoscere e attaccare la neoplasia: questi linfociti T specifici per il tumore vengono coltivati in provetta e poi iniettati nuovamente nel corpo del paziente. L'equipe di Steven Rosenberg (National Institutes of Health di Bethesda del Maryland) è riuscita in tal modo ad eliminare completamente il tumore e tutte le metastasi da una paziente che, da due anni, è libera dalla malattia. Altri pazienti stanno guarendo e Luisa può essere una di loro.

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