"Sono un'amica di tuo figlio". Ma era una scusa per rubarle l'oro

Continuano le truffe ai danni degli anziani. Alle ore 18.45 di lunedì, un signora ha telefonato ai Carabinieri sostenendo di essere stata derubata di alcuni monili in oro.

Continuano le truffe ai danni degli anziani. Alle ore 18.45 di lunedì, un signora ha telefonato ai Carabinieri sostenendo di essere stata derubata di alcuni monili in oro. I militari sono giunti a casa della donna, per accertarsi di quanto accaduto. L'anziana ha riferito di essere stata avvicinata da una donna di circa trentacinque anni, ben vestita e con i capelli castani legati, che, identificandosi come un’amica del figlio, chiedeva di poter lasciare i propri gioielli a casa della derubata in quanto aveva gli operai nel proprio appartamento intenti a fare dei lavori di ristrutturazione.

L’anziana signora l'ha quindi fatta entrare ma, poco dopo e quando la donna era già uscita di casa, si è accorta di essere stata derubata di alcuni oggetti d'oro fortunatamente dal valore non elevatissimo.

I CONSIGLI DEI CARABINIERI - "Le truffe a danno degli anziani sono frequenti. Senza voler creare allarmismi tra la popolazione, a cui continueremo ad assicurare la massima vicinanza con ogni risorsa disponibile, l’episodio della truffa descritta la cui responsabile è attivamente ricercata, è l’occasione utile per rammentare a tutti i cittadini, specie ad alcune categorie considerate a rischio, alcune regole fondamentali per non cadere in questi raggiri. In casa non bisogna aprire la porta a chiunque. Ricordarsi che "la prevenzione è la migliore difesa", mai fidarsi delle apparenze. Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell'ordine. Di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso che indica il motivo, il giorno e l'ora della visita del tecnico" dicono le forze dell'ordine.

IL DECALOGO ANTI-TRUFFA:
-    non aprire agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidare degli estranei che fanno visite in orari inusuali, soprattutto se in quel momento vi è una sola persona in casa;
-    non mandare i bambini ad aprire la porta;
-    comunque, prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se vi è una persona mai vista, aprire con la catenella attaccata;
-    in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, farli lasciare nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, firmare la ricevuta aprendo con la catenella attaccata;
-    prima di fare entrare una persona, bisogna accertarsi della sua identità ed eventualmente facendo mostrare il tesserino di riconoscimento;
-    nel caso in cui si abbaino ancora dei sospetti, telefonare all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;
-    tenere a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
-    non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo;
-    mostrare cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta;
-    se inavvertitamente è stata aperta la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sentite a disagio, non perdere la calma, bisogna aprite la porta e, se è necessario, ripetere l'invito ad alta voce.

"In generale, per essere tutelati dalle truffe bisogna diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata. Per ogni evenienza contattare le forze dell’ordine. Sul sito www.carabinieri.it si potranno trovare consigli utili a tema così come contattando l’utenza 112".
 

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