Anziano riminese picchiato e sequestrato a L'Aquila da un balordo bulgaro

L'82enne, che vive in profondo stato di indigenza all'interno di un furgone abbandonato, era già stato rapinato dallo stesso malvivente a maggio

Dramma della povertà a L'Aquila dove un anziano riminese, che vive in un profondo stato di indigenza, è stato picchiato e sequestrato da un malvivente 25enne di origini bulgare. Il riminese, di 82 anni originario di Sant'Agata Feltria, è costretto a vivere dentro la motrice di un camion e, secondo quanto accertato dalla polizia di Stato abruzzese, lo scorso 13 dicembre era rientrato tra le lamiere che utilizza come dimora trovandovi dentro lo straniero. Il 25enne ha sequestrato l'anziano per poi picchiarlo selvaggiamente per oltre 2 ore con dei bastoni, poi sequestrati dalla polizia che li ha ritrovati coperti di sangue. Per far cessare le violenze, la vittima ha proposto del denaro e, il ragazzo, lo ha caricato sulla macchina dell'uomo mettendolo alla guida per raggiungere un bancomat. Nel frattempo, alcuni cittadini che avevano assistito al fatto hanno avvertito il 113 e una pattuglia delle Volanti è intervenuta proprio mentre prelevavano del denaro.

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L'82enne è stato portato in ospedale dove, i sanitari, gli hanno riscontrato lesioni guaribili in 25 giorni. Il bulgaro è stato arrestato e, mentre veniva caricato sulla pattuglia per essere portato in Questura, non ha esitato a minacciare di morte gli agenti che lo avevano ammanettato. Una volta arrivato negli uffici della polizia di Stato, è emerso che il 25enne, lo scorso maggio in compagnia di una donna, aveva già rapinato l'82enne. Anche in quella occasione era stato arrestato e condannato ma, una volta uscito dal carcere il 12 dicembre, si è recato nuovamente dalla sua vittima. Questa volta il bulgaro dovrà rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni aggravate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

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