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Anziano zio molesta la giovane nipote, intervengono i carabinieri

Dopo averle donato un appartamento, un 73enne pretendeva favori sessuali dalla ragazza

Tutto era cominciato quando l’uomo, un 73enne, aveva donato alla famiglia della nipote 31enne un appartamento dove la donna esercitava l’attività di libera professionista e, se all’inizio sembrava uno scherzo un po’ pesante, l’anziano ha iniziato a molestare pesantemente la ragazza. Le avances dell’uomo si sono fatte di giorno in giorno più pesanti passando da battute piccanti a vere e proprie pretese di favori sessuali accompagnate, anche, da paleggiamenti nelle parti intime.

L’anziano, che viveva nell’appartamento sotto allo studio della 31enne, non perdeva occasione per molestare la professionista arrivando, anche, ad entrare con ogni scusa negli uffici pur di arrivare a toccare la nipote. A giugno, dopo quasi un anno di queste molestie, la donna ha deciso di denunciare lo zio ai carabinieri e sono così iniziate le indagini, ascoltando anche i racconti dei colleghi della 31enne, che hanno portato all’emissione da parte del Tribunale di Rimini di una misura coercitiva nei confronti del 73enne.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, infatti, ha deciso che l’anziano non possa più avvicinarsi allo studio professionale ed all’abitazione della nipote, oltre che intrattenersi nelle parti comuni dello stabile e comunque deve evitare ogni contatto, anche telefonico, con la vittima. Il provvedimento è stato notificato all’uomo dai carabinieri lo scorso 14 settembre e rientra nella normativa del Fare approvata dal Governo ad agosto. Se il 73enne si avvicinerà nuovamente alla nipote, per lui scatteranno le manette.

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