L'appello del sindaco Tosi a rispettare le misure anticontagio: "Non uscite per motivi futili"

La sindaca di Riccione: "L'infezione è ancora troppo presente sul territorio comunale e saranno prese misure ancora più rigide a causa dei comportamenti irresponsabili"

Il sindaco di Riccione Renata Tosi e tutta la Giunta comunale rinnovano l'appelo che ricorda ai cittadini di non uscire di casa per fermare il contagio da Coronavirus: “Non uscire per cose futili. L'infezione è ancora troppo presente sul territorio comunale e saranno prese misure ancora più rigide a causa dei comportamenti irresponsabili. Dobbiamo capire che il nostro modo di combattere il virus è quello di stare a casa e lasciare che i medici, gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, la protezione civile facciano il loro lavoro”. 

Proprio nella giornata di giovedì, ad esempio, in Comune è arrivata la mail di una giovane mamma che dice: "Si continua a ripetere che la situazione è grave e aumentano i divieti alle uscite. Ma le aziende produttive (parlo di quelle che producono beni NON di prima necessità) sono ancora aperte e molti genitori devono continuare ad andare a lavorare. In questo modo si mette a rischio la salute, e forse la vita, dei genitori che vanno al lavoro e di tutto il resto della famiglia che sta chiusa in casa rispettando i divieti. A che cosa serve rispettare i divieti se poi ci sono persone che rischiano di ammalarsi sul posto di lavoro e quindi di portare il virus in casa contagiando gli altri?”. 

Alla mail firmata è seguita la risposta del Comune: “Al momento possiamo solo dire che in queste ore si stanno decidendo molte cose importanti la speranza è che le decisioni di oggi diano una risposta al suo quesito estremamente ragionevole e condivisibile In questo momento dobbiamo resistere”. 

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“Ad oggi sono diverse decine le telefonate arrivate al Comune, ai singoli assessori e a me di cittadini preoccupati per l'attività di famiglia - ha detto il sindaco Tosi -. In maggioranza albergatori, ristoratori, tantissimi imprenditori dello spettacolo, del turismo e del divertimento che per primi dall'inizio di questa crisi stanno pagando il prezzo più alto e per i quali l'amministrazione di Riccione non risparmierà azioni incisive per agevolare la ripresa una volta passata la crisi sanitaria”. 

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