Cronaca

Appena scarcerato torna a rapinare le banche, arrestato dalla polizia

Doppio colpo della squadra Mobile di Rimini che ha arrestato due rapinatori seriali di banche. Uno di questi era uscito dal carcere da pochi giorni

Duplice arresto per il personale della squadra Mobile della polizia di Stato di Rimini che, in due distinte operazioni, ha individuato ed arrestato altrettanti rapinatori di banche. Il primo a finire in manette è stato un napoletano 51enne, definito dagli inquirenti un "professionista" delle rapine, responsabile in concorso con un complice ancora ignoto del colpo messo a segno il 21 gennaio del 2013. In quella occasione il malvivente era entrato con un altro uomo, quest'ultimo col volto completamente coperto, all'interno dell'istituto di credito. Mentre il complice, armato di cutter, ha minacciato i cassieri per farsi consegnare i contanti, il 51enne aveva tenuto sotto controlli i clienti. Entrambi, poi, erano riusciti a fuggire con un bottino di 10mila euro. A incastrare il napoletano era stato il filmato delle telecamere a circuito chiuso della banca che, sottoposte a una comparazione antropometrica con la foto segnaletica dell'uomo, hanno permesso di identificalo. Il malvivente era già noto alle forze dell'ordine in quanto, il 6 maggio del 2013, aveva messo a segno un colpo in banca, questa volta ai danni della filiale di Ravenna della Banca di Romagna.

Più complessa, invece, l'operazione che ha portato alla cattura di un torinese 54enne il quale è stato sottoposto al fermo del pubblico ministero. L'uomo, in passato cuoco stagionale in alcuni locali di Rimini, è accusato della rapina ai danni della filiale della Carim di Rivazzurra del 5 gennaio di quest'anno. In quella occasione, verso le 12, nella filiale di via Catania l'uomo, a volto scoperto, era entrato nell'istituto di credito e, avvicinatosi a uno dei cassieri, aveva detto la più classica delle frasi: "sono armato, questa è una rapina. Svuota le casse e dammi i contanti". Spaventato, il dipendente della Carim aveva eseguito gli ordini del malvivente consegnandogli 2700 euro in contanti. Anche in questo caso, fondamentale per riconoscere il malvivente sono state le telecamere a circuito chiuso della banca che hanno permesso di individuare il 54enne.

Dai riscontri con le altre Questure italiane, è emerso che l'uomo aveva messo a segno una rapina lo scorso 24 dicembre a Torino ed era stato arrestato ma, in quella occasione, il giudice pur convalidando l'arresto lo aveva rilasciato con l'obbligo di firma. Un provvedimento che, il 54enne, non aveva mai ottemperato. Dopo il colpo a Rimini, il torinese si era spostato nelle Marche e, il 22 gennaio, aveva messo a segno un'altra rapina ai danni della filiale di Ancona della Monte dei Paschi di Siena con un bottino di 7700 euro. Con l'ultima rapina, il malvivente si era spostato nuovamente in Sicilia dove è stato rintracciato e catturato dalla squadra Mobile di Palermo.

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