Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Appena 3 giorni di vita e 2,2 chili di peso, Iolanda operata per una rara malformazione che le impediva di respirare

La piccola era nata a Rimini lo scorso 20 luglio con un parto in casa per scelta dei genitori, le ostetriche si erano subito rese conto che qualcosa non andava bene

Appena tre giorni di vita e 2,2 chili di peso. Iolanda è stata operata al Policlinico Sant'Orsola di Bologna per una rara malformazione che le impediva di respirare. E ora sta bene, respirando da sola con il suo nasino fino a quel momento chiuso. A raccontare la storia è lo stesso ospedale bolognese. Appena nata, a Rimini la mattina del 20 luglio, con un parto in casa per scelta dei genitori, le ostetriche che la seguivano si sono rese conto che qualcosa nella respirazione di Iolanda non funzionava a dovere: era affannata e il colorito della bimba troppo intenso. Cominciate subito le manovre di emergenza, allertato il pediatra e il 118, i soccorsi sono subito intervenuti. Trasportata alla terapia intensiva neonatale dell'ospedale Infermi di Rimini i medici hanno diagnosticato una atresia coanale, cioè una rara malformazione che consiste nello sviluppo incompleto della parte posteriore delle cavità nasali, che quindi non sono ben collegate con la rinofaringe. In pratica il naso è sempre chiuso e non comunica con la gola per la presenza di un diaframma che può essere osseo o membranoso. Il problema è molto serio quando è bilaterale, come nel caso di Iolanda, perché un neonato, a differenza dell'adulto, non è in grado di respirare dalla bocca per la sua conformazione. Chi nasce con questa malformazione, dunque, deve essere subito intubato, come hanno fatto i medici di Rimini con la piccola. E appena possibile, deve essere operato. Una volta stabilizzata, Iolanda è stata trasferita al Sant'Orsola il 23 luglio scorso, dove è stata verificata l'assenza di altre malformazioni associate ed è stato deciso di operarla subito nella notte fra venerdì e sabato.

"L'intervento chirurgico- spiega Livio Presutti, direttore della Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bologna- è piuttosto delicato sia per le dimensioni ridotte della piccola paziente, sia perché l'area da trattare è situata nella profondità delle strutture cranio facciali. Negli ultimi anni la tecnica chirurgica è cambiata radicalmente grazie alla introduzione della endoscopia che consente di raggiungere le coane con endoscopi molto piccoli e con strumenti miniaturizzati. Inoltre la nostra Scuola ha apportato ulteriori modifiche di tecnica chirurgica che non prevedono il posizionamento di 'stent' e, nella maggior parte dei casi, senza la necessita di revisioni chirurgiche successive".

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