Da accusati di stupro in un parco acquatico a vittime di un pestaggio dai buttafuori

Calvario giudiziario per un gruppo di quattro ragazzi che, all'epoca della presunta violenza sessuale, erano minorenni

Si è aperta nella giornata di martedì l'istruttoria del processo che vede, alla sbarra, 3 buttafuori che, all'epoca dei fatti, lavoravano all'Aquafan di Riccione e che sono accusati di percosse, violenza privata, lesioni e sequestro di persona nei confronti di 4 ragazzi che, al tempo, erano tutti minorenni e che li ha visti protagonisti di un calvario giudiziario. La vicenda risale alla fine di luglio del 2011 quando il noto parco acquatico della Perla verde aveva iniziato ad organizzare, la notte, le celebri "feste con la schiuma" che richiamavano migliaia di ragazzini tra gli scivoli della collina e nella piscina con le onde. Quella notte una ragazza era corsa dagli addetti alla sicurezza e, in preda a una forte agitazione, aveva raccontato di essere stata oggetto di attenzioni sessuali da un gruppo di giovani che, dopo averla accerchiata in piscina, le avevano strappato il costume e uno di essi, un ragazzo di colore, le aveva infilato le mani nelle parti intime.

I buttafuori erano quindi accorsi sul posto e, dietro indicazioni della vittima, avevano raggruppato diversi ragazzi, tra cui un gruppo di 4 minorenni riccionesi, e senza tanti complimenti li avevano portati all'infermeria del parco mentre, allo stesso tempo, avevano chiesto anche l'intervento dei carabinieri. La giovane, quindi, avrebbe riconosciuto tra quelli fermati gli autori delle molestie sessuali, i riccionesi appunto, per poi andare al pronto soccorso e farsi refertare. I presunti molestatori, però, dal canto loro raccontarono di essere stati aggrediti e strattonati dal personale della sicurezza e, dopo diversi schiaffoni, rinchiusi nell'infermeria del parco per il riconoscimento da parte della vittima.

Accusati di violenza sessuale, però, i quattro minorenni sono stati scagionati dal Tribunale per i Minori di Bologna, che ha archiviato il procedimento, diventando a loro volta vittime del pestaggio da parte dei buttafuori del parco il quale, a sua volta, si è costituito parte civile nei confronti dei presunti aggressori così come la società che forniva il personale della sicurezza. Nella giornata di oggi, a salire sul banco dei testimoni sono stati i quattro ragazzini picchiati, nel frattempo diventati maggiorenni, che a distanza di anni hanno però avuto delle difficoltà a riconoscere chi, quella notte, li aveva picchiati. L'udienza è stata aggiornata con il pubblico ministero che si è riservato di far riconoscere in aula alle vittime, con un "confronto all'americana", chi li aveva aggrediti.

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