Arrestati i pendolari delle rapine, picchiarono e legarono titolare di una gioielleria

Individuati dal personale della squadra Mobile di Rimini gli autori del violento colpo messo a segno, il 28 giugno, in un negozio di preziosi in viale Vespucci

Individuati ed arrestati dal personale della squadra Mobile di Rimini gli autori della violenta rapina, messa a segno lo scorso 28 giugno, ai danni della gioielleria Soggi di viale Vespucci che aveva fruttato un bottino da 200mila euro in preziosi. A finire in manette sono stati due brindisini, C.R. di 31 e C.F. di 38 anni, membri di una banda di altre due persone, sempre di Brindisi, tutti già noti alle forze dell'ordine per crimini simili. A incastrare la banda è stata un'impronta digitale, lasciata da C.R. all'interno della gioielleria riminese, durante la rapina che aveva visto i due malviventi aggredire e legare i polsi con delle fascette la titolare 70enne per poi far sparire i gioielli da cassaforte e vetrine. Proprio la foga del 31enne, che non indossava i guanti, è stata fatale per il gruppo. L'impronta dell'indice di C.R., infatti, è stata individuata dal personale della Scientifica che ha scoperto come il malvivente fosse già presente nel database delle forze dell'ordine e gli inquirenti hanno iniziato a mettere sotto controllo il cellulare del pugliese e a monitorare i suoi spostamenti.

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Sono così venuti alla luce altri due componenti del gruppo, A.S. 21enne e S.D.G. 27enne sempre brindisini, finiti nel mirino del personale della Mobile. Un lavoro certosino, fatto di intercettazioni e pedinamenti tra l'Emilia-Romagna, la Toscana e il Veneto dove il gruppo stava cercando di mettere a segno un altro colpo ai danni di una gioielleria. Il passo falso, tuttavia, è stato fatto a Bologna il 22 agosto quando il 21enne, il 27enne e il 31enne hanno rapinato la tabaccheria "Albini" di via Albini. Una rapina molto violenta, come nel loro stile, con due individui che, armati di pistola, avevano fatto irruzione nella rivendita e, puntando il revolver alla testa di un cliente, avevano fatto razzia di sigarette, Gratta&Vinci, contanti e portafogli di chi si trovava all'interno del tabaccaio per poi fuggire a bordo di una vettura rubata, alcuni giorni prima a Cervia. Il trio, dopo il colpo, si era quindi rifugiato nell'appartamento di due studentesse, che avevano conosciuto il giorno prima, dove sono poi stati individuati dal personale della Questura felsineo il giorno successivo alla rapina. Vistisi scoperti, il 21enne aveva tento di fuggire saltando fuori dalla finestra dell'abitazione ma, quasi subito, era stato individuato dalla polizia mentre si nascondeva in un cespuglio. L'ultimo a finire nella rete degli inquirenti è stato il 38enne, residente a Rimini e sposato con una donna di nazionalità romena, individuato e arrestato a Brindisi mentre stava cercando di lasciare l'Italia per andare in Romania.

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