Taglia i genitali ad un rivale, arrestato per 'colpa' di un mazzo di fiori

Manette per un russo 42enne che, nel 2005 in Ucraina, tagliò i genitali a un rivale nel corso di una lite. Nel Paese dell'est Europa è accusato di lesioni personali gravissime con torture mentre, in Italia, era stato arrestato nel 2011 per clandestinità

Brillante operazione della polizia di Frontiera di Rimini che, giovedì scorso 19 settembre, è riuscita ad arrestare un cittadino russo accusato di lesioni personali gravissime con torture. L’uomo, un 42enne, nel 2005 aveva avuto una animata discussione con un rivale tanto che, dopo averlo colpito alla testa, mentre la vittima si trovava a terra incosciente lo aveva denudato e, con un coltello, evirato.

In seguito a quell’episodio, per il 42enne era stato spiccato un mandato di cattura internazionale anche se, nel 2011, era stato fermato a Rimini per reati legati all’immigrazione clandestina ma, utilizzando un nome falso e una falsa nazionalità, non era stato possibile imputargli il delitto. In seguito il 42enne, che si spacciava per cittadino ucraino, era riapparso più volte nella zona di Rimini tanto che gli inquirenti della polizia di Frontiera hanno iniziato a seguire i suoi spostamenti.

Nel corso delle indagini è emerso che l’uomo frequentava una ragazza connazionale residente in un residence di Miramare che, proprio il 19 settembre, compiva gli anni. Il personale della polizia si è quindi appostato nei pressi della struttura e, verso le 19.30, lo hanno visto arrivare con un grosso mazzo di fiori. Fermato dagli agenti, in un primo momento il 42enne ha negato ogni addebito fornendo delle false generalità ma, portato negli uffici e sottoposto al controllo delle impronte digitali, è emerso il suo vero nome. Al termine degli accertamenti di rito, per il russo si sono aperte le porte del carcere dei “Casetti” dove è stato messo a disposizione delle autorità ucraine.

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