Dopo il carcere continua a perseguita la ex moglie: arrestato dai carabinieri

Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza domestica, una situazione gravissima che i Carabinieri sono riusciti ad affrontare grazie anche alla volontà della vittima di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare

Si sono aperte le porte del carcere per un 40enne, già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa per i reati di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori e già arrestato nel settembre scorso, in esecuzione ad un provvedimento di aggravamento della misura e di sostituzione della stessa con la custodia in carcere, attualmente sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Rimini. Sabato pomeriggio è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Rimini.

"Si tratta - informano dal comando provinciale dell'Arma - dell’ennesimo episodio di violenza domestica, una situazione gravissima che i Carabinieri sono riusciti ad affrontare grazie anche alla volontà della vittima di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno drammatico che si può contrastare solo con un lavoro quotidiano condiviso e diversificato in cui assume un ruolo fondamentale la fiducia delle vittime verso le istituzioni e quanti operano per la loro tutela. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza lo specifico fenomeno".

Gelosia

Le problematiche tra l’uomo e la ex coniuge iniziano circa 5 anni fa quando l'uomo, particolarmente geloso e possessivo, anche a causa di un uso eccessivo di alcolici, ha iniziato ad aggredire la moglie con reiterate condotte minacciose e moleste, talvolta sfociate anche in episodi di violenza fisica. Ma la donna, volendo tenere unita la famiglia, non ha mai denunciato tali condotte, auspicando in un ravvedimento del marito. Ma le speranze della vittima ben presto si sono rivelate vane: le condotte moleste dell’uomo sono andate peggiorando, divenendo sempre più frequenti e violente, sfociando sempre più spesso in episodi di aggressioni fisiche.

La fine della relazione

Stremata, circa un anno fa la donna ha deciso di lasciare il marito, confidando nel fatto che il distacco dall’uomo interrompesse l’escalation di violenza. Ma anche stavolta le sue aspettative sono state disattese: l’uomo, dopo aver lasciato l’abitazione familiare, ha iniziato a perseguitarla, tempestandola di telefonate, seguendola nei suoi spostamenti, minacciandola ripetutamente, cercando più volte di aggredirle. Condotte che l’uomo ha posto in essere anche nei confronti dei familiari della donna che sono più volte intervenuti per cercare di risolvere la situazione.

La denuncia

Rivoltasi ai Carabinieri, la donna ha denunciato le vessazioni subite: gli immediati riscontri dei militari dell’Arma d’intesa con la Procura hanno portato all’emissione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. Ma l’uomo, sebbene sottoposto alle limitazioni previste dal citato provvedimento, ha continuato nelle sue condotte persecutorie, sfociate in una aggressione ai danni dell’ex suocero consumata la notte del 16 settembre scorso. L’uomo, dopo essere stato arrestato in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare il 26 settembre, è uscito dal carcere ed é stato sottoposto all’obbligo di dimora.

Ancora violenze

Ma ciò non gli è bastato ed ha continuato a maltrattare ed aggredire in più occasioni la ex moglie e l’ex suocero. Gli episodi sono stati tempestivamente segnalati all’autorità giudiziaria che, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha emesso il provvedimento restrittivo eseguito sabato pomeriggio. Al termine delle formalità di rito è stato tradotto in carcere

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