Cronaca

"Vi uccido tutti": la Polizia usa lo spray al peperoncino per bloccarlo e arrestarlo

L'uomo è già noto alle forze dell'ordine per essere stato arrestato per rapina, ricettazione furto

È un 28enne di origini baresi la prima persona nei confronti della quale si è reso necessario l’uso dello "spray al peperoncino" da parte di agenti della Polizia di Stato.  E’ dal mese di febbraio che gli equipaggi delle Volanti della Questura di Rimini, infatti, hanno in dotazione quello che tecnicamente viene definito “strumento di dissuasione ed autodifesa che nebulizza un principio attivo naturale a base di oleoresin capsicum”. Il dispositivo, che rispondendo allo specifico decreto interministeriale del 2011, non ha attitudine a recare offesa alle persone, può essere usato dagli agenti in tutti quei casi di aggressione, laddove sia fallita o non sia materialmente attuabile una negoziazione, mediazione o dissuasione verbale. La scelta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza di questo tipo di spray e' arrivata alla fine di un periodo di sperimentazione a cui e' seguita una fase di formazione ed informazione svolta dagli agenti che espletano il servizio di controllo del territorio e che ha riguardato sia questioni tecnico-giuridici, sia aspetti sanitari che profili operativi. Lo spray in alcune città si è già rivelato utile e decisivo in interventi relativi a risse ovvero per neutralizzare persone che, per effetto di alterazione dovuta all’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, assumono comportamenti particolarmente violenti nei confronti degli agenti o di altri cittadini.

Ed è proprio quello che è avvenuto lunedì pomeriggio alla Caritas di Rimini. I poliziotti sono intervenuti dopo che era stata segnalata la presenza di un uomo, che, dopo essere stato allontanato dai responsabili della struttura per aver litigato con altre persone lì presenti, in maniera molesta ha continuato ad aggirarsi con fare minaccioso davanti all’istituto, agitando una bottiglia di liquore in mano. L’uomo, poi, dopo aver preso a calci il portone di ingresso della Caritas ed essere entrato  ha iniziato a picchiare delle persone tra ospiti e lavoratori. Quindi ha continuato a urlare e a colpire con dei pugni il vetro della porta. Ai poliziotti è apparso evidente che si trovasse in stato alterazione dovuta all’assunzione di sostante stupefacenti.

Nonostante i numerosi tentativi per calmarlo, l'individuo, molto agitato, con le braccia alzate si muoveva avanti ed indietro, urlando a gran voce, proferendo all’indirizzo degli agenti diverse minacce di morte ("Vi uccido tutti"). Gli operatori hanno quindi cercato di dirigere l’uomo verso l’esterno della struttura per evitare che la situazione volgesse al peggio anche per la presenza di persone anziane che potevano avere la peggio. L’uomo però non si è dimostrato collaborativo. A circa metà della sala d’ingresso però il soggetto al fine di sottrarsi al controllo, dopo aver colpito al petto uno degli operatori, ha cercato di rientrare nella struttura e nello stesso tempo alzando il braccio sinistro ha colpito una donna lì presente.

E’ stato a quel punto che al fine di bloccare l’uomo ed evitare il contatto fisico che uno degli operatori ha utilizzato lo spray al peperoncino, che ha consentito di effettuare le operazioni in assoluta sicurezza sia per i presenti che per l’uomo e per gli operatori. L’uomo, già noto alle forze dell'ordine per essere stato arrestato per rapina, ricettazione furto, è stato quindi condotto negli Uffici della Questura di Rimini, dove – dopo essere stato trattato con il kit decontaminante - è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, reato per il quale sarà giudicato in mattinata con rito direttissimo.

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