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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Arriva il taser per la polizia di Stato, il nuovo dispositivo a Rimini entro l'estate

Gli agenti della Questura riminese in corso di addestramento col dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell'elettricità per bloccare il malvivente

Le forze dell'ordine di 18 città a partire dal 14 marzo avranno a disposizione un'arma in più: il taser. L'annuncio è arrivato nei giorni scorsi da parte della ministra degli Interni, Luciana Lamorgese: "L’utilizzazione dell’arma a impulsi elettrici da parte degli operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, in 18 città italiane, costituisce un passo importante per ridurre i rischi per l’incolumità del personale impegnato nelle attività di prevenzione e controllo del territorio. Grazie all’adozione del dispositivo, le Forze di polizia saranno in grado di gestire in modo più efficace e sicuro le situazioni critiche e di pericolo". "L’operatività del nuovo strumento – ha aggiunto la titolare del Viminale – segue uno specifico periodo di sperimentazione e un ciclo di formazione degli operatori in grado di garantire che la sua utilizzazione avvenga nel rispetto delle condizioni di sicurezza tenuto conto dei soggetti coinvolti e del contesto ambientale".
Cos'è il taser e come funziona

Per gli agenti della Questura di Rimini, in questi giorni alle prese con l'addestramento per il nuovo dispositivo, la dotazione del taser è prevista entro maggio o comunque prima dell'avvio della stagione estiva. "Per quanto riguarda il riminese - spiega Salvatore Giglia del Sap, Sindacato autonomo di polizia - sono stati svolti i previsti corsi di formazione e questo strumento entrerà in dotazione delle pattuglie prima dell’estate. Come Sap abbiamo sempre fortemente sostenuto l’introduzione del taser poiché si tratta di uno strumento di non violenza proprio per la sua prima caratteristica, quella di provocare nella maggior parte delle persone, che dobbiamo fermare per legge con l’uso della forza, desistenza. Basti pensare all’episodio avvenuto alla Stazione Termini a maggio del 2021, quando per fermare un cittadino che brandiva pericolosamente un lungo coltello il collega fu costretto a sparargli e con grande professionalità riuscì a mirare alla gamba. Questo strumento insieme alle body cam di recente introduzione, fortemente richiesti dal Sap, sono solo i primi, per quanto necessari, passi per l’ammodernamento delle Forze di Polizia italiane nella direzione di una massima trasparenza e tutela sia per gli operatori che per i destinatari degli interventi. Come Sap, continuiamo a chiedere l’utilizzo delle telecamere anche in tutte le auto, le celle di sicurezza ed in tutti quei luoghi dove sono presenti persone sottoposte a misure restrittive della propria libertà per la loro sicurezza e per quella degli operatori di Polizia".

Il taser, chiamato anche pistola elettrica o storditore elettrico, è un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell'elettricità per impedire il movimento del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli. Quando viene azionato, il taser spara due elettrodi posti su dei piccoli dardi con traiettorie non parallele, in modo da aumentare la distanza, dato che l'efficacia è maggiore quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale, una volta che i dardi hanno colpito il bersaglio, produce attraverso di essi una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi, che immobilizza il soggetto. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti. 
 

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