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Asili nido, Riccione apre anche alle famiglie residenti fuori comune

Il Comune di Riccione con i suoi quattro Nidi d’Infanzia (Cairoli, Pinocchio, Rodari e Spontricciolo) in gestione diretta dà risposta a 238 famiglie con bambini dai dieci mesi ai tre anni.

Il Comune di Riccione con i suoi quattro Nidi d’Infanzia (Cairoli, Pinocchio, Rodari e Spontricciolo) in gestione diretta dà risposta a 238 famiglie con bambini dai dieci mesi ai tre anni.

Gli 85 posti resisi disponibili a settembre, grazie al passaggio dei bambini alla scuola per l’infanzia o da rinunce per trasferimenti, sono stati tutti assegnati, in base alle graduatorie, accogliendo tutte le domande pervenute.
Tuttavia, si sono verificate alcune rinunce da parte di nuclei famigliari, motivate perlopiù dalla perdita o dal precariato del lavoro, un effetto della crisi economica in atto. Questo ha dato luogo ad un fenomeno insolito per Riccione, quello di sette posti vacanti: cinque posti al Nido part-time Cairoli e due al Nido Spontricciolo.

Per consentire la copertura dei posti rimasti liberi, la Giunta comunale ha deciso di dare la possibilità anche alle famiglie non residenti di iscrivere il proprio bambino nei propri Nidi d’infanzia, nei limiti dei posti resisi disponibili, stabilendo alcuni criteri di precedenza.
In primo luogo, avranno diritto di precedenza le famiglie in cui almeno un genitore esercita l’attività lavorativa o ha avuto residenza a Riccione negli ultimi cinque anni. Rimarrà però salva la priorità alle famiglie residenti anche se avranno presentato domanda di accesso al Nido fuori dai termini.
Le famiglie non residenti ammesse sosterranno una retta aumentata del 20 per cento rispetto alla quota ordinaria attuale applicata ai residenti (che è di euro 351), pari alla somma di euro 421.

Attualmente il costo medio complessivo sostenuto dall’Amministrazione comunale per ogni bambino del Nido è di 836 euro. La quota di copertura del costo del servizio a carico delle famiglie è del 41,98 per cento

“Dopo aver dato risposta a tutte le richieste dei nostri cittadini – è il commento dell’Assessore ai servizi alla persona Giuseppe Savoretti – questa apertura alle necessità dei non residenti è un ulteriore indice di virtuosità e di buona gestione del servizio. Tanto più se si considera il quadro di generale difficoltà, anche dei comuni vicini, a soddisfare per intero la domanda di posti al Nido. Riccione si conferma un polo educativo di eccellenza e un punto di riferimento anche per le realtà vicine”.
 

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