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Cronaca

Asilo clandestino, il Consiglio di Stato conferma l’ordinanza di chiusura da parte del Comune di Rimini

“L’ennesima conferma –sottolinea l’Amministrazione – di un principio cardine a cui il Comune ha sempre fatto riferimento, quello della prioritaria difesa della salute e del benessere dei bambini"

Dopo la sentenza emessa dal Tar dell’Emilia Romagna anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall’associazione dilettantistica sportiva Le Giuggiole a capo della struttura per i servizi ludico ricreativi situata nell’entroterra riminese, chiusa dall’Amministrazione Comunale poiché risultava adibita a servizio per la prima infanzia senza le necessarie autorizzazioni e in violazione dei requisiti richiesti dalla legge regionale. “L’ennesima conferma –sottolinea l’Amministrazione Comunale – di un principio cardine a cui il Comune di Rimini ha sempre fatto riferimento, quello della prioritaria difesa della salute e del benessere dei bambini, in linea con i requisiti di legge. Ribadiamo come non ci sia in questa vicenda nessun intento vessatorio verso la struttura chiusa, ma l’esigenza prevalente di vigilare perché il livello qualitativo dell’offerta formativa mantenga sempre quello standard qualitativo che ci contraddistingue. Un risultato che accogliamo con grande soddisfazione”. 

La vicenda risale al febbraio 2021, quando a seguito di un controllo della Polizia Locale, è stato verificato come l’attività condotta nella struttura non rientrasse nei parametri dei servizi ludico-ricreativi (caratterizzata da una permanenza dei bambini per un tempo giornaliero e per una frequenza non superiore alle due giornate), ma avesse tutte le caratteristiche del servizio per la prima infanzia - servizio tutti i giorni della settimana dalle 8 alle 14,30, consumazione del pasto e retta mensile - senza però rispettare la disciplina prevista dalla legge regionale (n. 19/2016).  Alla struttura abusiva, adibita a servizio per la prima infanzia in via Monte Cieco a Rimini, era stata notificata una sanzione di 8 mila euro, per non aver rispettato quanto prevede la legge regionale (n. 19/2016) che descrive le caratteristiche dei servizi educativi per l’infanzia (asili nidi e integrativi).

Contro l’0rdinanaza, l’Associazione dilettantistica sportiva (ASD) Le Giuggiole, aveva già inoltrato due domande di sospensivala prima, al Tar dell’Emilia Romagna (respinta) e la seconda al Consiglio di Stato che, dando invece parere positivo alla sospensiva, aveva dunque rimandato la decisione, nel merito, alla sentenza del Tar dell’Emilia Romagna.

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