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Assalto al furgone blindato, falso mezzo delle Poste Italiane usato come cavallo di Troia

I malviventi hanno atteso l'arrivo dei contanti nascosti in un Fiorino taroccato con gli adesivi delle Poste

Hanno utilizzato il trucco del cavallo di Troia i rapinatori che, martedì mattina, hanno assaltato un furgone blindato che stava consegnando i contanti all'ufficio postale di viale Corridoni a Riccione. I malviventi, almeno due, secondo le prime ricostruzioni sono arrivati sul posto con un Fiat Fiorino in tutto simile a quelli utilizzati dalle Poste Italiane e al quale su una fiancata hanno applicato l'adesivo con il logo dell'azienda. Appostati all'interno del furgoncino parcheggiato davanti all'entrata secondaria, i rapinatori hanno quindi atteso pazientemente l'arrivo del portavalori e poco prima delle 9 sono entrati in azione. Appena le guardie giurate sono scese per consegnare i sacchi dei contanti, la banda ha spalancato le portiere del Fiorino con uno dei componenti che armato di fucile automatico ha intimato ai vigilantes di consegnare il denaro e cercato di strappare la pistola a uno di essi. Una volta ottenuto il malloppo, i malviventi sono fuggiti a bordo di un'utilitaria mentre è scattato l'allarme che ha fatto accorrere sul posto le pattuglie dei carabinieri. Nel frattempo è partita la caccia ai fuggitivi ma, grazie anche alla fitta nebbia, i rapinatori sono riusciti a far perdere le loro tracce. Sono in corso gli accertamenti da parte degli inquirenti dell'Arma per ricostruire con esattezza la dinamica della rapina e, allo stesso tempo, per raccogliere gli indizi lasciati dalla banda. Secondo quanto emerso, nel corso del colpo non sarebbero stati sparati colpi d'arma da fuoco e il bottino sarebbe ingente, sui 30mila euro, dato che proprio oggi inizia il pagamento delle pensioni. La rapina, fanno sapere da Poste Italiane, non ha pregiudicato l'operatività dell'ufficio e gli sportelli sono regolarmente attivi per tutte le operazioni.

Il sindaco di Riccione, Renata Tosi, ha manifestato la vicinanza del Comune di Riccione e di tutta l'amministrazione ai dipendenti delle poste di via Corridoni e ha incontrato la dirigente dell'ufficio, dopo che questa mattina si è consumata una rapina al furgoncino portavalori. "Siamo qui con il comandante della polizia locale per manifestare solidarietà e vicinanza ai dipendenti. Esprimo un ringraziamento ai carabinieri che sono incaricati delle indagini e per il loro immediato intervento sul posto. La salute e la sicurezza sono e devono essere al primo posto per i cittadini di Riccione. La nostra città, grazie al quotidiano impegno delle Forze dell'Ordine, è una città sicura e lo sarà sempre proprio grazie alla loro presenza. Penso anche che in questo momento particolare, con tutto quello che il Covid sta producendo a livello sociale ed economico, bisogna fare prevenzione. Prevenire certe situazioni per la sicurezza della comunità è compito dell'amministrazione perché è soprattutto un dovere politico. Stare al fianco delle Forze dell'Ordine quindi significa già da oggi ribadire l'importanza di programmare l'invio di rinforzi estivi. Come località balneari già l'anno scorso, nell'ambito del G20 spiagge, abbiamo ipotizzato l'attivazione di un automatismo per ad ogni inizio stagione, senza necessità di richieste annuali, vi fosse un invio di rinforzi per le Forze dell'Ordine. Credo sarebbe un passo avanti nel considerare le città balneari realtà differenti dalle aree metropolitane e come tali hanno il diritto di vedersi riconosciute lo status di città balneari".  


 

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