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Assalto al furgone blindato, indagine estremamente complessa dei carabinieri

Al vaglio degli inquirenti dell'Arma tutti i dettagli per riuscire ad individuare il commando che ha svaligiato il portavalori

Indagine estremamente complessa per i carabinieri della Compagnia di Riccione che stanno analizzando tutti gli elementi per individuare i componenti del commando che, martedì mattina, hanno assaltato il furgone blindato che stava consegnando i contanti all'ufficio postale della Perla Verde. I malviventi hanno utilizzato un piano raffinato camuffando un furgoncino Fiat Fiorino con gli adesivi di Poste Italiane per poi parcheggiarlo davanti alla sede di viale Corridoni in attesa dell'arrivo del portavalori. Gli inquirenti si sono concentrati proprio sul mezzo, dove i rapinatori si erano appostati, in cerca di indizi lasciati dai due componenti della banda. Al vaglio anche le telecamere di videosorveglianza di Riccione ma, il lavoro, non è reso facile dalla fitta nebbia che martedì mattina c'era sulla città.

Nel frattempo i sindacati sono scesi in campo per chiedere più sicurezza nella vigilanza privata dopo che la guardia, che stava trasportando il sacco coi contanti, è stata aggredita da uno dei rapinatori armato con un fucile a pompa. Scaraventato a terra e tenuto sotto la minaccia dell'arma, il malvivente ha anche cercato di strappare al vigilantes la pistola in dotazione. Le Segreterie Territoriali di Fisascat - Cisl Romagna, Filcams - Cgil Rimini, Uiltucs Emilia -Romagna esprimono grande preoccupazione riguardo alle condizioni di sicurezza in cui versano i lavoratori del comparto. "Purtroppo - spiegano in una nota stampa - il periodo che stiamo attraversando, caratterizzato dal tracollo del tessuto economico territoriale a causa della pandemia, rende il lavoro delle guardie giurate sempre più esposto a gravi episodi di questa natura;  episodi che possono mettere in pericolo la vita di questi lavoratori. E’ necessario modificare la normativa che prevede l’impiego limitato a due sole guardie (di cui una non scende mai dal blindato) quando il denaro trasportato non supera certi massimali. Come si è visto non è l’importo che demoralizza gli assalitori. Va ricordato infine che i lavoratori della vigilanza privata e servizi fiduciari, che in provincia di Rimini sono oltre 150, vedono il proprio Contratto Nazionale di Riferimento scaduto da ormai 5 anni. Le Istituzioni, le forze sociali e l’imprenditoria riteniamo che debbano riporre massima attenzione ai temi posti dalle organizzazioni sindacali di categoria affinchè la tutela di questi lavoratori venga sempre garantita. A questo impegno Fisascat-Cisl Romagna , Filcams – Cgil Rimini – Uiltucs Emilia-Romagna non si sottrarranno".

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