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Aveva assaltato il Mc Donald's. Catturato prima dell'ultima rapina

Catturato dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Rimini il complice della rapina commessa il 5 novembre scorso al Mc Donald's dal 40enne di San Severo G.G.

Catturato dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Rimini il complice della rapina commessa il 5 novembre scorso al Mc Donald's dal 40enne di San Severo G.G.. Si tratta di C.S., un disoccupato 37enne di Pellena Trocchia (Napoli), domiciliato a Pesaro, già noto alle forze dell'ordine, arrestato in esecuzione ad un ordine di fermo firmato dal sostituto procuratore di Rimini, Gemma Gualdi. Le indagini sono partite sulla base della testimonianza di G.G..

Ai militari aveva riferito che qualche giorno prima delle rapina aveva conosciuto un tale “Salvatore”, di origine napoletana che, avendo appreso delle sue difficoltà finanziarie conseguenti alla mancanza di lavoro, gli aveva indicato il Mc Donald’s, aggiungendo di aspettarlo fuori, in auto, col motore acceso, perché “… dopo gli avrebbe fatto un regalo!”. Pochi minuti dopo, il sedicente “Salvatore”, con la spranga in mano, aveva fatto irruzione nel fast food e minacciando il cassiere cinese, uscendone qualche istante dopo con il cassetto dell’incasso in mano.

Il bandito è salito a bordo dell'auto del quarantenne e, gridando “vai, vai!” gli ha indicato la via di fuga. Successivamente, dopo essersi divisi il bottino, i due rapinatori hanno lasciato l’auto in un parcheggio e, con un taxi, si sono diretti al “Mon Amour”, dove trascorso il resto della nottata. Sfruttando le indicazioni acquisite sul posto dai testimoni, si è appreso che i due malviventi si erano allontanati a bordo di una Opel Astra SW, di colore scuro, intestata al quarantenne. Pertanto, i Carabinieri della Stazione di Rimini e del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, mettendosi all'inseguimento dell'auto.

L'Astra era stata poi trovata parcheggiata nel tardo pomeriggio del 6 novembre nei pressi del punto Snai di via Calzecchi. Il conseguente servizio di osservazione, controllo e pedinamento aveva permesso di rintracciarne il proprietario. Dopo le confessioni del quarantenne, sono partite le indagini sul sedicente “Salvatore”, individuando l’utenza cellulare del campano.

Quindi, dopo aver acquisito la foto del 37enne, riconosciuto sia dal cassiere del fast food e dai altri testimoni, nella tarda serata di mercoledì i Carabinieri, coadiuvati dai colleghi di Pesaro, hanno acciuffato il napoletano, dando esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso nella giornata stessa in quanto erano stati acquisiti ulteriori elementi investigativi attestanti la chiara intenzione di commettere a breve “un ultimo importante colpo” prima di “farla finita con questa vita”, così come il bandito aveva promesso alla sua fidanzata.

Nei prossimi giorni i due malviventi si presenteranno davanti ai gip di Rimini e Pesaro per difendersi della pesante accusa di concorso in rapina a mano armata. Durante le indagini sono stati recuperati parte della refurtiva, tuttora sottoposta a sequestro, l’auto utilizzata per la fuga, il cassetto estratto dalla cassa e la spranga utilizzata per minacciare il cassiere del Mc Donald’s.

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