Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Assemblea d'istituto con l'associazione Basta Plastica in Mare al Liceo 'Einstein'

i ragazzi si sono confrontati anche sui risultati del questionario realizzato dai rappresentanti di istituto e distribuito alle classi dopo la visione del docufilm The story of plastic

Basta Plastica in Mare network prosegue nella sua missione didattica e formativa per interessare al problema inquinamento i giovani, quali agenti di quel cambiamento richiesto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L’associazione di promozione sociale in questi giorni ha partecipato all’assemblea d’istituto organizzata dai rappresentanti degli studenti del Liceo Scientifico ‘Einstein’ di Rimini proprio per affrontare il tema del mare, dell’inquinante plastica e delle possibili soluzioni. Un incontro in due momenti, ieri martedì 8 (per le prime e seconde classi) e oggi mercoledì 9 febbraio (terze, quarte e quinte) nell’aula magna dell’istituto, in modalità mista, in parte in presenza e in parte in collegamento, proprio per permettere la più ampia partecipazione.  Un approfondimento - ‘Dal globale al locale’ - ispirato anche dalla proiezione del docufilm The story of plastic, che Basta Plastica in Mare sta condividendo con le scuole dopo averlo promosso in anteprima al Cinema Tiberio in occasione dell’ultima edizione di Fuorisalone Ecomondo. Nel lungometraggio un viaggio per immagini attraverso i continenti che racconta la catastrofe in corso perl’inquinamento da plastica e richiama l’attenzione anche sulla falsa speranza del suo riciclo. Un’emergenza che sta interessando tutti i mari, Adriatico compreso.

Nel corso dell’assemblea i ragazzi si sono confrontati anche sui risultati del questionario realizzato dai rappresentanti di istituto e distribuito alle classi dopo la visione del docufilm.  Basta Plastica in Mare ha partecipato testimoniando il suo impegno, la guerra quotidiana contro la dispersione di plastica in mare, raccogliendo le tante domande dei ragazzi e fornendo loro risposte e chiarimenti. In rappresentanza dell’associazione sono intervenuti la presidente Manuela Fabbri, Edoardo Carminucci (membro del direttivo dell’associazione e consigliere della commissione ambiente del Comune di Rimini) e Anna Guerra (coordinatrice dei progetti nelle scuole).

Quale fondatrice del Network nato a Rimini per l’Adriatico, Basta Plastica in Mare - in partenariato con le associazioni Crescere Insieme, Humus Pachamama, Vele al Terzo e Basta Merda in Mare - si è aggiudicata il bando interassociativo "I Giovani quali agenti di cambiamento”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna proprio per progetti di studio e ricerca sul tema prevenzione, riduzione e dispersione di plastica in mare. Tra gli istituti riminesi coinvolti anche il Liceo Scientifico e Artistico ‘Serpieri’, dove le classi di designer stanno realizzando un “comunity box”, un posacenere da spiaggia collettivo, e l’Istituto professionale dell’Industria e dell’Artigianato ‘Alberti’, impegnato nell’ideazione di un sistema prototipo per allevare le cozze senza utilizzo di reti di plastica.

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