Assenteismo al Comando della Municipale, nei guai il comandante e due agenti

Le accuse sono quelle di truffa, abuso d'ufficio e peculato. Il terzo indagato si era ucciso con un colpo alla testa della pistola d'ordinanza

Sono stati interrogati nella mattinata di martedì, dal Giudice per le Indagini Preliminari, il comandate e due agenti della polizia Municipale di Bellaria accusati, a vario titolo, di truffa, abuso d'ufficio e peculato per una vicenda di assenteismo. Una vicenda che, come na bomba, era scoppiata lo scorso 19 ottobre, data inizialmente fissata per gli interrogatori, quando l'ispettore Attilio Sebastiani, anche lui coinvolto nell'inchiesta della Procura di Rimini, si era tolto la vita con un colpo della pistola dordinanza alla testa. La vittima aveva deciso per il gesto estremo la mattina stessa di essere ascoltato dal giudice nel suo ufficio al Comando di Bellaria. Una ventina gli episodi contestati alle divise, tra cui quello di aver sospeso il servizio per assistere a una partita della Juventus o di essersi attardati in diversi locali pubblici, tutti contestati punto per punto dagli indagati e dai loro legali.

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