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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

L'assessore regionale Donini: "Vaccini unica via d'uscita, questa vicenda un'offesa all'intera comunità"

A seguito dell'aresto di un medico accusato di aver dato il via libera a Green pass falsi senza aver fatto i vaccini, forte presa di posizione anche dall'Ausl Romagna: "Sdegno profondo e grande amarezza"

Non mancano le reazioni a seguito dell’arresto del medico di medicina generale dell’ambito di Rimini e alle pesanti accuse mosse a suo carico "la Direzione Generale di Ausl e l’Ordine dei Medici della provincia di Rimini esprimono lo sdegno più profondo e grande amarezza per la riprovevole vicenda che, se confermata, oltre agli evidenti reati configura anche pesanti risvolti di natura etica e deontologica. Al contempo rivolgono grande apprezzamento al lavoro puntuale e tempestivo svolto al riguardo dai Nas, dal Comando provinciale dei Carabinieri di Rimini e dalla Procura della Repubblica di Rimini".

“Se confermate – dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Raffaele Donini – le accuse sono un'offesa all'intera comunità emiliano-romagnola, che da oltre due anni vive un'emergenza sanitaria da cui stiamo uscendo proprio grazie alla vaccinazione, che rimane l'unica e insostituibile via per ritrovare una quotidianità che
ci manca da troppo tempo. Ma è anche un'offesa all'intera comunità dei professionisti sanitari, alla loro dedizione e al loro impegno, caratteristiche insostituibili e di cui andiamo orgogliosi”.

L'ordine dei medici - "Possibili Green pass falsi forniti ai colleghi"

In base all’attività di monitoraggio costante sull’attività vaccinale contro il Sars Cov-2, anche a seguito di segnalazioni veicolate dall’Ordine dei Medici di Rimini, "l’Azienda Usl, attraverso i suoi servizi di Cure primarie e sanità pubblica di Rimini, ha immediatamente provveduto a segnalare al comando provinciale dei Carabinieri di Rimini alcune anomalie riscontrate a carico del Medico in convenzione e assicurato - scrive in una nota la direzione generale - da subito tutta la collaborazione in merito alle informazioni e dati, successivamente da loro richiesti. La Direzione Generale di Ausl Romagna e l’Ordine dei Medici della provincia di Rimini, rimangono a disposizione degli Organi Inquirenti per provvedere all’emissione dei successivi atti a seguito dell’inchiesta in corso".

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