Ausl senza le assicurazioni: risparmiati 40 milioni l'anno

Sanità, al via la gestione diretta del rischio. Lo annuncia l'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti: "Vogliamo rafforzare la fiducia nel servizio sanitario, garantendo risarcimenti congrui e in tempi rapidi"

Sanità, al via la gestione diretta del rischio. Lo annuncia l'assessore regionale alla Sanità Carlo Lusenti: "Vogliamo rafforzare la fiducia nel servizio sanitario, garantendo risarcimenti congrui e in tempi rapidi senza considerare il cittadino una controparte, come è nella logica delle compagnie assicurative". La questione è la copertura dei rischi derivanti da responsabilità civile nelle aziende sanitarie e il relativo progetto di legge, approvati nei giorni scorsi dalla Giunta regionale e presentati oggi a Bologna dall’assessore regionale alle politiche per la salute Carlo Lusenti.

Il Programma pone direttamente in capo alle singole Aziende sanitarie e alla Regione il compito di gestire il contenzioso e l’eventuale relativo risarcimento derivante da “eventi avversi” in sanità, oggi entrambi affidati alle compagnie di assicurazione. La sperimentazione coinvolgerà le quattro Asl dell’Area vasta della Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini), l’Azienda sanitaria ospedaliera-universitaria Sant’Orsola di Bologna e l’Azienda sanitaria ospedaliera di Reggio Emilia.Si tratta di un’innovazione di grande rilievo, che si inserisce in un percorso avviato da tempo per migliorare la gestione e la prevenzione del rischio in sanità, mettendo al centro il paziente.  “Vogliamo rafforzare la fiducia nel servizio sanitario regionale, assumendoci in modo completo la responsabilità di tutto il percorso di cura, compreso dunque anche l’accadere di un danno – ha spiegato Lusenti – assicurando risarcimenti congrui e in tempi rapidi, senza considerare il cittadino una controparte come è nella logica delle compagnie di assicurazione”.

Il Programma porterà anche a un significativo risparmio di risorse, “che non alimenteranno più gli utili delle compagnie - ha sottolineato Lusenti – ma che la Regione potrà utilizzare per migliorare il servizio offerto” e costruire un sistema più solido e più avanzato di gestione e prevenzione del rischio, superando anche le attuali disparità di trattamento dei cittadini tra le diverse Aziende, a causa dei diversi contratti assicurativi.

Nel 2011 il costo sostenuto dal Servizio sanitario regionale per le assicurazioni ha toccato i 48 milioni di euro (considerando sia i premi effettivamente versati, pari a circa 46 milioni di euro, che i circa 2 milioni comunque pagati direttamente dalle Aziende sanitarie a causa delle franchigie previste dai contratti assicurativi), a fronte di risarcimenti effettivi da parte delle assicurazioni pari a circa 3 milioni di euro. Una “forbice” che resta significativa, anche considerando un arco temporale più ampio. Dal 2006 al 2011, sommando premi e franchigie, la spesa per i costi assicurativi sostenuta dal Servizio sanitario regionale è stata di 260 milioni di euro, mentre le assicurazioni hanno liquidato risarcimenti per circa 40 milioni.

Cosa prevede il Programma
Il Programma individua una precisa casistica in base all’importo del risarcimento. Per i sinistri che prevedano risarcimenti fino a 100 mila euro, la gestione sarà direttamente in capo alle singole Aziende sanitarie, sia per quanto riguarda la valutazione delle responsabilità, che per l’erogazione, attraverso il bilancio aziendale, dell’eventuale risarcimento. In casi di particolare complessità potrà essere richiesto il parere del Nucleo regionale di valutazione.

Per i sinistri rientranti nella fascia tra i 100 mila e 1 milione 500 mila euro il Programma stabilisce una cogestione tra Aziende sanitarie e Regione. Il parere del Nucleo regionale di valutazione sarà dunque obbligatorio e verrà creato un Fondo regionale per il risarcimento dei danni da responsabilità professionale sanitaria per il finanziamento degli importi destinati a risarcire i sinistri.Per gli eventi avversi più gravi, i cosiddetti eventi catastrofali, per i quali il risarcimento è superiore a 1 milione e 500 mila euro, è previsto il mantenimento della copertura assicurativa. Sarà la Regione a stipulare, tramite apposito bando, un contratto con una compagnia di assicurazione a favore di tutto il sistema. Anche in questo caso ci sarà una cogestione tra Regione e Aziende a partire dalla fase istruttoria.

Attualmente in Emilia-Romagna le richieste di risarcimento per eventi avversi sono mediamente 1.500 all’anno. La maggior parte si collocano nella fascia  fino  ai 100 mila euro; alcune decine interessano la fascia tra i 100 e 1,5 milioni di euro. Non sono statisticamente significative quelle per importi superiori. Dopo il passaggio questo pomeriggio in Commissione, il provvedimento dovrà essere discusso e approvato dall’ Assemblea legislativa. La sperimentazione del nuovo sistema partirà a gennaio 2013 e dovrebbe coinvolgere le quattro Aziende della Romagna, l’Azienda ospedaliera  di Reggio Emilia e l’Azienda ospedaliera universitaria del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna.

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