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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Riccione

Deve assistere i genitori invalidi, il Comune le cambia il lavoro. La Uil: "Discriminatorio e illegittimo"

Immediata la risposta dell'amministrazione del Comune di Riccione, con l'assessore Nicolardi: "Ci siamo subito interessati per trovare una soluzione"

Spostata dal proprio posto di lavoro a seguito della necessità di dover assistere i propri genitori invalidi. E’ polemica al Comune di Riccione. Ad alimentare il dibattito è il sindacato Uil di Rimini che denuncia quella che ritiene essere una seria violazione dei diritti dell'assistenza dei disabili che starebbe avvenendo ormai da parecchi mesi nel Comune. Sul tema non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione, per voce dell’assessore Alessandro Nicolardi: “Ci siamo subito interessati per trovare una soluzione che possa rispondere alle esigenze delle parti coinvolte”.

Il caso

Il tribunale di Rimini, sezione del Lavoro, a marzo 2022 ha riconosciuto i genitori di una dipendente comunale invalidi al 100% con Handicap. Lo scorso aprile la dipendente del Comune ha chiesto di beneficiare dei 3 giorni di assistenza ex legge 104/92 per ciascun genitore. “Ma questa richiesta ha portato allo spostamento immediato del suo luogo di lavoro dalla portineria all'ufficio Urp – scrive la Uil -. Tale spostamento è palesemente discriminatorio e illegittimo perché basato unicamente sull'utilizzo, da parte della dipendente, dei suddetti giorni previsti dalla legge per l'assistenza ai disabili al punto che come sindacato, con il nostro legale Mario Erbetta, abbiamo invitato l'amministrazione comunale a riassegnare la dipendente alla portineria”.

“Questo è quello che accade al Comune di Riccione – incalza ancora la Uil -, la tutela di facciata della disabilità tanto sbandierata dall'amministrazione comunale riccionese al momento pratico viene messa da parte per questioni organizzative dei servizi. Il cambio del luogo di lavoro della dipendente, nostra iscritta, è palesemente”.

“Lascia esterrefatti come l'amministrazione comunale di Riccione non riesca a sostituire per soli 6 giorni al mese una dipendente che utilizza tali giorni per l'assistenza ai genitori disabili e che ritenga più facile e meno complicato spostare di postazione tale dipendente punendola di fatto per aver richiesto il suo diritto stabilito dalla legge di assistere i suoi genitori” dichiara l'avvocato Mario Erbetta, legale della Uil.

Risposta del Comune

In seguito alla nota “Quando la tutela della diversità è solo di facciata al Comune di Riccione” inviata alla stampa dalla Uil di Rimini, l'amministrazione precisa quanto segue: “Lo spostamento di luogo di lavoro della dipendente – sottolinea Alessandro Nicolardi, assessore al Personale del Comune di Riccione – risale alla passata amministrazione. Una situazione che abbiamo ereditato e che abbiamo comunque preso in considerazione valutando che il sistema di mobilità interna del personale dipendente abbia seguito i principi di rotazione, efficienza, economicità e razionalizzazione della gestione delle risorse umane contenuti nel vigente regolamento comunale che disciplina Uffici e Servizi. Come amministrazione siamo sensibili al problema sollevato e ci siamo infatti subito interessati per trovare una soluzione che possa rispondere alle esigenze delle parti coinvolte”.
 

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