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Ausl, progetto "Dare forza al merito": premiati in 32

Spiega Tonini: "Questa iniziativa vuol essere un qualcosa in più, perciò è finanziata da una sponsorizzazione privata, che va a colmare un piccolo vuoto all'interno di quei sistemi premianti, che gli operatori stessi sentono come importante"

I percorsi di carriera e i sistemi istituzionali di valutazione del merito, specie nelle pubbliche amministrazioni, sono caratterizzati da automatismi e rigidità che non sempre consentono di premiare chi, all'interno della macchina organizzativa, rappresenta, in primis per i suoi colleghi, un esempio di operosità, impegno, spirito d'iniziativa, cortesia. Tant'è vero che, in un momento di confronto promosso dalla Direzione Generale, gli stessi operatori dell'Ausl di Rimini hanno evidenziato che non sempre – nel loro sentire - l'impegno e il merito dei singoli sono adeguatamente riconosciuti. E' emerso, tanto per fare un esempio, che a parità di mansione e qualifica un operatore che arriva tutti i giorni puntuale, svolge il suo lavoro con spirito di servizio e col sorriso sulle labbra, magari anche oltre l'orario, fa poche assenze, alla fine del mese prende lo stesso stipendio del suo “vicino” che è svogliato, fa il minimo indispensabile – sia qualitativamente sia quantitativamente - e non brilla per cortesia ed empatia nei confronti dei colleghi e degli utenti...

Considerazioni che hanno portato la Direzione Generale ad elaborare il progetto “Dare forza al merito”, mirato alla valorizzazione di quegli operatori aziendali che rappresentano un esempio per i loro colleghi e per i loro responsabili, nell'ottica di esaltare l'agire delle persone e sostenerle nel loro sforzo per essere migliori. Le risorse per tale progetto, pari a circa seimila euro, derivano da una sponsorizzazione della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, soggetto che da tempo e con merito sta sostenendo l'Azienda nell'aggiornamento continuo delle apparecchiature elettromedicali (si veda ad esempio le donazioni di Tac, Risonanza Magnetica e altre attrezzature a vari ospedali) e che con questa ulteriore sponsorizzazione ha inteso a sua volta indagare un tema dibattuto e delicato come quello della meritocrazia. Il progetto “Dare forza al merito” (realizzato dall'Unità Operativa “Formazione e Comunicazione” diretta dal dottor Massimo Ferrari) è duplice: una serie di seminari sul merito aperti agli operatori aziendali e al pubblico esterno, ed un premio per gli operatori che, durante l'anno, si siano distinti per le caratteristiche sopra descritte.

I seminari
Esperti del settore indagheranno, il più possibile a tutto tondo, il tema del merito e della meritocrazia affinchè non resti mera parola d'ordine (peraltro di moda) ma venga declinato in maniera concreta ed utilizzabile anche in una pubblica amministrazione quale è l'Ausl. Il primo di questi incontri ha avuto luogo il 5 luglio scorso: relatrice la professoressa Francesca Rigotti, docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Lugano, già docente a Gottingen e visiting fellow al Department of Politics dell'Università di Princeton e docente all'UZH, autrice di numerose e prestigiose pubblicazioni tradotte in varie lingue. Si provvederà a pubblicizzare i futuri incontri.

Il premio ai meritevoli
A tutte le Unità Operative è stato chiesto di designare, sciegliendo anche il relativo criterio, l'operatore che più di ogni altro rappresenta per loro l'esempio di persona meritevole (anche con la facoltà di non esprimere alcuna designazione). Poteva essere designata ogni figura professionale, dal primario all'ultimo dei barrellieri o degli impiegati, esplicitando la relativa motivazione. Ne sono emerse 32 designazioni di persone che hanno ricevuto un gagliardetto commemorativo, alcuni libri e un assegno del valore di 150 euro della Banca di Credito Cooperativo di Gradara, durante un piccolo momento celebrativo.

Ad effettuare le premiazioni il Direttore Generale Marcello Tonini, ed il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Gradara Fausto Caldari. Il presidente ha sottolineato che l'istituto di credito “considera questa iniziativa come un proseguimento delle donazioni già effettuate, consapevole che dietro la macchina c'è sempre l'uomo. Un sincero riconoscimento all'attività degli operatori aziendali più meritevoli, intesa non solo come lavoro ma come servizio, come capacità di mettersi a disposizione degli altri, come azione sociale a vantaggio del territorio e della sua comunità. E con questa mia presenza alla premiazione desidero, infine, testimoniare la grande qualità dei servizi offerti e l'elevata professionalità di tutto il personale medico e sanitario, ad ogni livello”.

L'Ausl di Rimini, così come le altre Ausl, ha attivato i sistemi di valutazione e premianti previsti dalle normative e condivisi con le organizzazioni sindacali - commenta Tonini -. Questa iniziativa vuol essere un qualcosa in più, perciò è finanziata da una sponsorizzazione privata, che va a colmare un piccolo vuoto all'interno di quei sistemi premianti, che gli operatori stessi sentono come importante. So bene che si tratta di un'iniziativa modesta, una provocazione se si vuole, ma mirata a mostrare che lavorare bene e con spirito di servizio viene, anche se simbolicamente, riconosciuto. Credo che sia servito, inoltre, per aprire un dibattito interno ad ogni singola Unità Operativa, sia in quelle che hanno designato il loro 'esempio', sia in quelle che hanno deciso di non designarlo, relativamente al lavoro, a come viene svolto, e a come migliorarlo. Forse sarà poco, ma è comunque un passo per migliorare la pubblica amministrazione, con maggiori soddisfazioni per chi vi lavora e servizi migliori per chi ne usufruisce”.

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