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Collaborazione tra Guardia Medica e pediatri

Vi è l’attivazione di un progetto sperimentale che prevede proprio la collaborazione tra il servizio di Guardia Medica (che risponde al numero telefonico 0541.787461) e i pediatri.

Sono stati firmati, nei giorni scorsi, due nuovi accordi tra l'Azienda USL di Rimini e le associazioni di rappresentanza dei medici di Continuità Assistenziale (la cosiddetta Guardia Medica) e dei 45 Pediatri di famiglia del territorio. Varie le novità e ripercussioni positive per i pazienti. In primo luogo vi è l’attivazione di un progetto sperimentale che prevede proprio la collaborazione tra il servizio di Guardia Medica (che risponde al numero telefonico 0541.787461) e i pediatri.

Consiste nell'attivazione, su base volontaria, di un servizio di reperibilità telefonica nei giorni di sabato, domenica e altri festivi (tranne i prefestivi infrasettimanali) nella fascia oraria diurna (cioè dalle ore 8:00 alle 20:00). In pratica il medico di Guardia Medica che riceve una telefonata per un minore al di sotto del quattordicesimo anno di vita, qualora lo ritenga necessario, a suo insindacabile giudizio, può attivare il pediatra reperibile passandogli la comunicazione telefonica. Il pediatra, che esegue la sola consulenza telefonica, non la visita domiciliare, può dunque procedere secondo le seguenti tre modalità: effettua la consulenza telefonica ritenendola sufficiente; invia il medico di Guardia Medica per la visita domiciliare; invia il paziente all’Ambulatorio Urgenze Pediatriche (il cosiddetto pronto soccorso pediatrico dell'Ospedale “Infermi” di Rimini) previa telefonata al medico di turno.

L'obiettivo della sperimentazione è quello di fornire un servizio sempre più puntuale ed efficace alle famiglie con bambini che, specialmente nei giorni festivi e prefestivi, come testimoniato anche da numerose segnalazioni pervenute all'A.USL negli ultimi anni, sentono l'esigenza, per le situazioni percepite come più delicate, di un consulto, magari anche solo telefonico, con un pediatra, oltre che col medico di Continuità Assistenziale. Proprio per questo, già dall'anno scorso, i pediatri di famiglia sono tenuti, il sabato mattina, ad una reperibilità telefonica dalle ore 8:00 alle ore 10:00 che rimane in vigore solo per i pediatri che non hanno aderito alla sperimentazione.

I medici di Continuità Assistenziale (Guardia Medica), inoltre, si attiveranno per una più puntuale presa in carico dei pazienti dimessi dagli ospedali e per i pazienti in assistenza domiciliare, specialmente nei fine settimana. In raccordo coi medici di famiglia e in collaborazione col Servizio Infermieristico, la Guardia Medica interverrà, infatti, al bisogno, per pazienti che necessitino di assistenza medica post – ricovero. Stesso principio per i pazienti in carico al servizio di Assistenza Domiciliare, che anche durante il fine settimana hanno bisogno di interventi o di controlli medici. Facilitazioni maggiori, infine, per l’attivazione dell’assistenza domiciliare infermieristica, che può aver luogo a cura del medico di famiglia, direttamente, oltre che del medico di Guardia Medica. Un approccio più flessibile, insomma, per i pazienti più fragili.

Con l’occasione si ricorda che il servizio di Continuità Assistenziale contempla, tra l’altro, sei ambulatori distribuiti sul territorio, durante i week end. Le sedi e gli orari sono i seguenti:
Rimini; presso la sede di via Circonvallazione, ore 9:00 - 19:00;
Bellaria Igea Marina; presso la sede di piazza del Popolo, 1, ore 9:00 - 19:00;
Riccione; presso l'ospedale "Ceccarini", ore 14:00 - 19:00;
Morciano di Romagna; presso la sede di via Arno, 40, ore 10:00 - 12:00 e 16:00 - 19:00;
Santarcangelo di Romagna; presso l'ospedale "Franchini", ore 10:00 - 12:00 e 16:00 -19:00;
Novefeltria; presso l'Ospedale “Sacra Famiglia”; ore 9:00 – 12:00 e 16:00 – 19:00.

A tali ambulatori si può accedere, nei giorni festivi e prefestivi (senza bisogno di alcuna prescrizione) per i disturbi per i quali, durante la settimana, ci si rivolge al medico di famiglia. L'attività ambulatoriale si occupa infatti di patologie di minore gravità, prescrizione di ricette per farmaci urgenti, certificati medici di malattia. Va infine sottolineata la valenza di tali sperimentazioni non solo a livello locale, ma anche regionale, essendo la prima volta che in Regione vengono attivati tali modelli di continuità assistenziale.
 

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