Autisti della Start Romagna indagati per truffa, stipendi gonfiati coi disabili fantasma

Smascherati dai carabinieri che hanno spulciato le dichiarazioni dei dipendenti incrociandole con i filmati delle telecamere a circuito chiuso

Sono 13 gli autisti riminesi della Start Romagna finiti indagati dalla Procura della Repubblica per truffa. A far partire l'inchiesta era stata la stessa azienda di trasporti che, nel fare i conti delle buste paga, si era resa conto di una sproporzione per quanto riguardava le indennità che, gli autisti, percepivano quando dovevano operare manualmente sulla pedana per far salire a bordo i disabili in carrozzella. Secondo l'accusa, in pratica gli indagati segnavano arbitrariamente la presenza di un diversamente abile sul mezzo che necessitava l'intervento manuale per farlo salire e scendere. La Start si è così attivata segnalando il tutto ai carabinieri che, spulciando gli incartamenti e analizzando le telecamere a circuito chiuso presenti sugli autobus, hanno accertato che gli indagati avevano certificato il falso per intascare l'indennità.

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