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Bar-ristorante in zona stazione: il Comune vince il braccio di ferro e si riprende l’immobile

"Una situazione intollerabile, un vero e proprio scempio, a cui oggi mettiamo fine". Così il sindaco Andrea Gnassi commenta la riconsegna avvenuta venerdì mattina delle chiavi del chiosco presente nell'area verde della stazione ferroviaria di Rimini

“Una situazione intollerabile, un vero e proprio scempio, a cui oggi mettiamo fine”. Così il sindaco Andrea Gnassi commenta la riconsegna avvenuta venerdì mattina delle chiavi del chiosco presente nell'area verde della stazione ferroviaria di Rimini, immobile che versa in condizioni di grave degrado ormai da diversi anni.
“Ci siamo trovati a dover mettere mano alla classica situazione all’italiana – continua il sindaco – un sistema societario di scatole cinesi di privati che si sono succeduti nella gestione dell’immobile, sfruttando i termini per la riattivazione della licenza del pubblico esercizio che la legge consente. Questo sistema ha portato ad una situazione di grave degrado in uno dei punti strategici della città, nella zona dove il centro si collega al mare. Abbiamo imbracciato la linea dura, fino alla denuncia penale, nell’interesse dei cittadini e della città. Questo braccio di ferro – prosegue il sindaco - è iniziato oltre un anno fa e oggi, dopo corsi e ricorsi, possiamo dire che abbiamo vinto. Restituiremo alla città un pezzo di territorio importante e auspico anche il coinvolgimento attivo delle Ferrovie dello Stato”.

“Siamo intervenuti per risolvere una situazione davvero intricata, sotto molti punti di vista – aggiunge l’assessore alle attività economiche e alla sicurezza Jamil Sadegholvaad – Abbiamo lavorato tenacemente per tornare in possesso dell’immobile e riqualificare quella che rappresenta una delle porte d’ingresso della città”.

La consegna delle chiavi è avvenuta per mano del legale rappresentante della società Luxury gestioni srl, ultima società ad essere responsabile del bar-ristorante che sorge vicino al sottopasso ferroviario. Al loro ingresso, gli agenti della Municipale hanno trovato almeno cinque persone che dormivano all’interno del locale, ridotto in pessime condizioni igienico sanitarie.

L’immobile – che sorge su un’area in parte comunale, in parte delle Ferrovie dello Stato - è quindi tornato in mano al Comune, che ha incaricato Anthea di procedere già all’inizio della prossima settimana alla pulizia dello stabile, che sarà poi sgomberato e che potrà finalmente tornare al servizio dei cittadini.

La situazione di degrado dell’immobile di piazzale Cesare Battisti comincia ad aggravarsi nel 2007, accompagnato da una lunga serie di passaggi societari. I privati hanno manomesso l’area verde, ampliato gli abusi edilizi e si ricorderanno anche i problemi con l'Azienda Sanitaria Locale a causa delle scarse condizioni igieniche. Il locale è poi stato chiuso e non è mai più stato riaperto.

Nei mesi scorsi l'amministrazione comunale, per porre fine ad una situazione che si protraeva da ormai troppo tempo, ha deciso di passare alla maniere forti, procedendo al recupero dell’immobile in via amministrativa. Dopo aver ignorato l’ordinanza di rilascio dell’immobile, l’amministrazione ha dato mandato allo staff Edilizia della Polizia Municipale di procedere penalmente, con una denuncia ai sensi dell’art. 633 del codice penale per occupazione abusiva di aree altrui.

“Adesso – conclude il sindaco – convocheremo Rfi e costruiremo insieme un percorso di recupero dell’immobile e della ri-assegnazione dell’intera area, in un rapporto pubblico-privato”.

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