Polemica sulle autorizzazione sismiche. "Tempi lunghissimi"

Ance Rimini, Ordine degli Architetti di Rimini e Ordine degli Ingegneri di Rimini, evidenziano criticità sui tempi di rilascio dei provvedimenti di "autorizzazione sismica".

Ance Rimini, Ordine degli Architetti di Rimini e Ordine degli Ingegneri di Rimini, da tempo stanno rilevando una situazione particolarmente critica relativamente ai tempi di rilascio dei provvedimenti di “autorizzazione sismica”. I rispettivi associati segnalano come “il Servizio Tecnico di Bacino Romagna, Sezione di Rimini, non sia in grado di rispettare il termine di 60 giorni fissato dalla legge regionale per lo svolgimento dell’istruttoria delle pratiche sismiche, a causa di un evidente sottodimensionamento dell’unità operativa che si occupa di tale attività”.

I tempi di emissione delle autorizzazioni stanno divenendo maggiori di quelli necessari all’ottenimento di un permesso a costruire e sono destinati a dilatarsi ulteriormente in ragione del progressivo aumento del numero di pratiche. Attualmente – denunciano gli associati - dal momento della presentazione dell’istanza di autorizzazione, per poter dare avvio ai lavori è necessario attendere circa 100 giorni e ci si avvia verso il superamento dei quattro mesi di qui alla fine dell’estate, con proiezioni di 5-6 mesi alla fine del corrente anno. Il procedimento è reso ancora più lento a causa dei tempi necessari per il solo trasferimento delle pratiche dai comuni, addetti al ricevimento ed archiviazione delle documentazioni, al Servizio Tecnico di Bacino e viceversa”.

“Questo stato di cose è dannoso per l’economia del nostro territorio in un momento critico quale quello che stiamo vivendo, anche a causa dell’attuale congiuntura economica nazionale e internazionale. Tempistiche dell’ordine di quelle delineate deprimono il settore edile, bloccando gli investimenti di imprese e privati”.

Imprenditori edili e professionisti chiedono quindi, come già fatto più volte, che , al pari di ciò che è già stato fatto in altri comuni capoluogo di provincia, o che si proceda all’implementazione del personale del Servizio Tecnico di Bacino.  Nell’attesa dell’attuazione di tali provvedimenti e di una revisione della L.R. 19/2008, per il superamento della fase critica attuale si propone di potenziare la struttura del Servizio Tecnico di Bacino attraverso il distaccamento provvisorio di personale dagli uffici regionali di Bologna.
 

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