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Baby gang di picchiatori e la protesta #ioapro sorvegliati speciali dalle forze dell'ordine

Il Comitato per l'ordine e la sicurezza riunito in Prefettura alza il livello di guardia sulle due problematiche della provincia

Si è riuito nella giornata di venerdì, in Prefettura, il Comitato per l'ordine e la sicurezza della provincia di Rimini dove sono state analizzate due importanti problematiche del territorio: le baby gang di picchiatori che imperversano sia nel capoluogo che negli altri comuni e la protesta #ioapro che i ristoratori, esasperati dalla situazione per l'epidemia di Coronavirus, sono pronti a mettere in campo nella serata di venerdì 15 gennaio. Dall'incontro, presieduto dal Prefetto Giuseppe Forlenza e al quale hanno partecipato i rappresentati di tutte le forze dell'ordine, è emersa la necessità di rimodulare i dispositivi di sicurezza con mirati servizi a carattere preventivo e repressivo finalizzati a prevenire e a controllare l’insorgere di iniziative che possono incidere non solo sul fronte sanitario ma anche su quello dell’ordine e della sicurezza pubblica. Per quanto riguarda il capolugo, oltre ai controli già in atto nel centro storico, questi verranno rafforzati con pattuglie appiedate nelle aree dell’Arco d’Augusto, del Ponte di Tiberio o di Piazza Tre Martiri, le Forze di Polizia, con l’ausilio dei militari dell’Esercito, che assicureranno da subito un più capillare controllo del territorio.

Grande attenzione sarà posta anche sul versante del rispetto delle norme da parte dei pubblici esercizi che dovessero decidere di aderire alla campagna “#ioapro1501” con la quale, per la giornata di venerdì 15, si invitano i gestori degli esercizi di ristorazione, bar, palestre e piscine a mantenere aperte le proprie attività superando i limiti orari imposti dai provvedimenti governativi di gestione dell’emergenza epidemiologica. Per questi ultimi è opportuno infatti rammentare che oltre ai titolari, anche gli avventori rischiano di essere chiamati a rispondere anche di gravi violazioni.

Nel successivo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica cui ha preso parte – oltre ai componenti di diritto - anche il dott. Franco Borgognoni, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica riminese, si è anche fatto il punto della situazione sulla diffusione del contagio sul territorio. Dall’Azienda Sanitaria viene segnalato un trend in incremento della positività al Covid-19 e viene riferito il quotidiano rapporto con la Regione che decide in ordine alle attività correlate al piano di distribuzione e alle priorità nel programma di vaccinazione. Dopo il personale sanitario, sarà quella degli ultraottantenni la prossima categoria che l’Ausl Romagna chiamerà per la vaccinazione.

A tal proposito la stessa Azienda segnala la difficoltà insorta a causa di un allarme social che, divulgando una falsa comunicazione, riporta erroneamente che l’Ausl non utilizza il sistema delle telefonate. Messaggio, quello veicolato, che già sta generando difficoltà per i molti contatti immediatamente rifiutati dal destinatario che interrompe la comunicazione.
Con la consapevolezza della dovuta prudenza che il cittadino potrà adottare, l’Ausl ha deciso - allo scopo sia di consentire l’identificazione del numero che di favorire l’eventuale recall all’Azienda -, di rendere noti i recapiti telefonici che impiega nel contattare le persone: ?3311354754 e 3356424263. ?Il dott. Borgognoni ha, altresì, confermato l’arrivo del vaccino Moderna che permettendo un più agevole impiego in relazione alle modalità e alle temperature di conservazione consentirà un coinvolgimento attivo dei medici di medicina generale per i quali è in via di definizione un protocollo procedurale. 

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