Misano, la Finanza scopre 20 bagarini: sequestrati biglietti, pass e ingressi "vip"

Anche quest'anno in occasione del "Gran Premio Tim di San Marino e della Riviera di Rimini", è scattato il programma di intensificazione dei servizi di controllo economico

Anche quest’anno in occasione del “Gran Premio Tim di San Marino e della Riviera di Rimini”, è scattato il programma di intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. I servizi vengono svolti in uniforme ed in borghese dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del Gruppo di Rimini e della Tenenza di Cattolica, anche con l’ausilio delle unità cinofile, e sono stati estesi fino alle porte dell’autodromo per contrastare il fenomeno del bagarinaggio.

Le attività di servizio hanno permesso di rilevare che i bagarini si muovono in gruppi organizzati composti da 4/5 persone che hanno ruoli diversi: il palo, il procacciatore di clienti, il detentore dei biglietti e la persona a cui viene affidato il denaro riscosso; il tutto per eludere i controlli della Guardia di Finanza. Nonostante le precauzioni adottate, dalla giornata di sabato i finanzieri hanno identificato oltre 40 soggetti, verbalizzato 20 bagarini, 10 clienti e sequestrato 70 biglietti. 

Nel corso del servizio sono stati anche sequestrati 6 “pass” e 2 biglietti “VIP TERRACE” che stavano per essere venduti nei pressi dell’autodromo; gli otto tagliandi avrebbero permesso agli acquirenti di muoversi liberamente all’interno dell’area della manifestazione.

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Inoltre, dal mese di giugno, i finanzieri del Comando Provinciale di Rimini sono impegnati nell’esecuzione di attività ispettiva nei confronti dei soggetti che nell’anno 2015 ed in quello in corso, hanno ottenuto autorizzazioni per destinare aree private a parcheggio. In particolare stati avviati i controlli nei confronti di coloro i quali avevano ottenuto le autorizzazioni lo scorso anno, mentre da venerdì sono stati compiuti interventi in 26 aree destinate a parcheggio, al fine di identificare il gestore e rilevare il numero dei veicoli in sosta. Infatti, coloro i quali hanno richiesto ed ottenuto l’autorizzazione ad adibire un’area privata a parcheggio, devono annotare i corrispettivi derivanti dall’attività occasionale esercitata, nella propria dichiarazione dei redditi. I controlli nell’ambito del piano di intensificazione proseguiranno per tutta la giornata odierna.
 

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