Bagni col mare mosso, decine di interventi a Ferragosto per gli "Angeli Rossi"

L' Associazione Marinai di Salvataggio della Provincia di Rimini sottolinea "la bontà e l'efficacia del servizio di soccorso messo in atto da tutti i marinai di salvataggio in servizio durante la recente mareggiata a cavallo di Ferragosto"

L' Associazione Marinai di Salvataggio della Provincia di Rimini sottolinea "la bontà e l'efficacia del servizio di soccorso messo in atto da tutti i marinai di salvataggio in servizio durante la recente mareggiata a cavallo di Ferragosto. Le condizioni proibitive del mare, con onde formate e una forte corrente, non hanno minimamente scoraggiato i bagnanti dal tuffarsi in un mare la cui pericolosità era di molto superiore alle capacità natatorie possedute dalla stragrande maggioranza degli avventori delle spiagge della riviera".

Anzi, nonostante i continui appelli alla cautela insistentemente messi in atto dagli assistenti bagnanti, il popolo del Ferragosto, che fossero giovani imprudenti, bambini sempre troppo spesso lasciati colpevolmente incustoditi dai propri genitori, o anziani malfermi, non ha saputo resistere alla "dannata" sensazione di mettere a rischio la propria incolumità", continua l'associazione.

Viene sottolineato come mercoledì e giovedì scorsi, in occasione del Ferragosto, si è "dovuto assistere per l'ennesima volta al rischioso gioco dell'incoscienza ludico-turistica. La sola prevenzione, parte fondamentale del servizio di salvamento, come da copione, non è bastata a scongiurare il verificarsi dei troppo appetibili "tuffi nel pericolo". Decine di interventi di soccorso si sono succeduti nell'arco dei due giorni sull'intero litorale riminese, allorché i salvataggi hanno dovuto letteralmente volare tra onde minacciose noncuranti della propria incolumità per preservare quella altrui".

"Se, nei giorni seguenti, i quotidiani  non hanno riportato  un numero di decessi da tragedia annunciata questo lo dobbiamo  alla Professionalità, all'Attenzione  ed  al Coraggio messi in campo da coloro i quali,  in modo folkloristico, sentiamo sempre più spesso chiamare "Angeli Rossi" - evidenzia l'Associazione Marinai di Salvataggio -. Professionisti che convivono quotidianamente con le bizzarrie del mare, ne conoscono le insidie, scorgono il pericolo dove gli altri vedono solo un innocente bagno rinfrescante".

L'Associazione, "fedele al proprio ideale di salvaguardia della vita in mare, invita ancora una volta a non abbassare la guardia: il mare della costa Riminese sa essere insidioso, ma il principale pericolo è sempre l'atteggiamento incosciente di chi lo affronta".

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