Banche, finanza etica, economia e impresa sui banchi di scuola

1.088 ragazzi delle scuole medie e superiori della Provincia di Rimini hanno partecipato durante l’ultimo anno scolastico al progetto di educazione finanziaria Sbankiamo

“Consiglierei assolutamente il progetto.... credo che debba essere seguito da tutti gli studenti!”. “Penso che questo progetto in futuro mi aiuterà a prendere decisioni più giuste e sicure”. “Grazie a Sbankiamo ho imparato a gestire i soldi e a risparmiarli evitando di spenderli in cose non utili” Sono questi alcuni dei commenti dei 1.088 ragazzi delle scuole medie e superiori della Provincia di Rimini che hanno partecipato durante l’ultimo anno scolastico al progetto di educazione finanziaria Sbankiamo.

10 le scuole coinvolte per un totale di 35 classi e 230 ore di formazione erogate che hanno permesso a più di mille ragazzi di partecipare gratuitamente ai laboratori Economidea ed Economidea al quadrato proposti dal team di Sbankiamo. Il progetto è promosso da Eticredito, Caritas, Banca Popolare Valconca e il gruppo informatico Italstudio che hanno reso possibile portare  nelle scuole riminesi il meglio delle esperienze internazionali in materia di educazione finanziaria ed imprenditoriale.

A livello internazionale viene infatti riconosciuta sempre una maggiore rilevanza all’educazione finanziaria:  basta pensare, ad esempio, che Canada, Brasile, Stati Uniti, Olanda, Australia, Nuova Zelanda  e Gran Bretagna hanno inserito economia e finanza nei programmi della scuola dell’obbligo. E proprio da queste esperienze di eccellenza, in particolare dalla londinese MyBnk che prende ispirazione Sbankiamo.

Questo perché in Italia la materia continua ad essere solo appannaggio di chi ha scelto specifici percorsi di studio (l’Italia si posiziona al 46° posto per la diffusione dell’educazione finanziaria,  prima soltanto di Messico e Venezuela) anche se temi economici e finanziari riguardano tutti e sono essenziali per la vita di tutti i giorni, per rapportarsi in maniera serena con il denaro e il mondo bancario e finanziario e per prendere decisioni più ponderate e sicure.

Obiettivo dell’iniziativa è proprio quello di diffondere i concetti chiave per una gestione consapevole del denaro. Durante gli incontri, basati su una didattica interattiva, si è parlato infatti  di attualità economico-finanziaria, di banche, di lavoro, tasse, budget e di argomenti utili per i ragazzi per la loro vita di tutti i giorni e per poter affrontare il futuro in modo sereno e consapevole.

“Il progetto - spiega Maurizio Focchi, Presidente di Eticredito, una delle realtà promotrici dell’iniziativa – in pochi mesi  ha raggiunto risultati incoraggianti, sia in termini numerici ma soprattutto dal punto di vista del gradimento di  insegnati ed alunni. Un ringraziamento alla Banca Popolare Valconca e a Bonfiglio Mariotti vicepresidente Eticredito e AD del gruppo informatico Italstudio che ha contribuito economicamente e con l’apporto delle idee alla realizzazione del progetto”.

Dai questionari somministrati agli insegnanti emerge infatti che il  100% di questi  ha espresso il livello massimo di gradimento del progetto e consiglierebbe Sbankiamo ad altre classi visto che lo considerano molto utile, coinvolgente e che i temi trattati siano stati  «attuali» e «rilevanti». Per quanto riguarda gli alunni il 99% di questi consiglierebbe il progetto ai suoi coetanei e il 96% dichiara di aver gradito “moltissimo” i laboratori proposti. Ben il 94% dei ragazzi ritiene che Sbankiamo sia stato utile per acquisire nuove conoscenze e il 97% afferma che l’aver partecipato al progetto sarà d’aiuto per prendere decisioni più giuste rispetto ai soldi.

Anche dal punto di vista dei contenuti i risultati sono positivi, soprattutto se li rapportiamo ai dati nazionali sulle conoscenze finanziarie degli italiani. Dai questionari di autovalutazione i ragazzi esprimono infatti  la consapevolezza di aver maturato buone conoscenze e competenze a seguito dei laboratori. Per esempio, il 97% dei ragazzi delle medie dichiara di aver meglio capito l’importanza del risparmio  e l’82% di loro si sente in grado di fare un piano delle proprie entrate ed uscite (è stato stimato che in Italia solo il 33% degli adulti  pianificano le proprie entrate ed uscite ed è in grado di valutare l’impatto dei debiti sul proprio reddito).

Per quanto riguarda i ragazzi delle superiori l’82% di questi si sente più capace di valutare le diverse proposte offerte dalle banche,  l’83% di conoscere le caratteristiche dei diversi tipi di affidamenti bancari  e il 95% di saper valutare i costi di un conto corrente (da un’indagine Banca d’Italia è emerso che un terzo degli italiani non è in grado di distinguere i diversi tipi di mutuo e di leggere correttamente un estratto conto).

“Gli ottimi risultati raggiunti – aggiunge Pietro Borghini – ci incoraggiano a proseguire su questa strada ampliando ulteriormente le iniziative in corso e sviluppando anche nuovi percorsi formativi. L’obiettivo per il prossimo anno scolastico sarà  quello di coinvolgere un maggior numero di alunni e avviare percorsi formativi rivolti allo sviluppo di attitudini imprenditoriali tra le nuove generazioni. Ci auspichiamo inoltre di allargare il progetto ad altri interlocutori del territorio”.

COME PARTECIPARE AL PROGETTO - Per maggiori informazioni e per  ospitare i laboratori di Sbankiamo è possibile visitare il sito www.sbankiamo.it -  Mail. info@sbankiamo.it   - Tel. 0541/26040

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