Bancomat e carte di credito sparite durante le pulizie, nei guai politico pentastellato

Oltre all'uomo sono finite nel mirino degli inquirenti due sorelle dipendenti di un'azienda che si occupa di pulire gli uffici

Sarà il gip del Tribunale di Rimini a decidere il destino di due sorelle e del compagno della maggiore, un esponente del Movimento 5 Stelle, indagati, a vario titolo, di furto e indebito utilizzo di carte di credito. Secondo quanto emerso, le due donne erano impiegate in una ditta che si occupava della pulizia negli uffici di alcune aziende tra la Valconca e il cesenate. All'improvviso, però, nella sede dell'azienda di pulizie erano arrivate una serie di lamentele da parte dei clienti che denunciavano la sparizione di contanti, assegni, carte di credito e bancomat.

Gli inquirenti dei carabinieri, risalendo agli utilizzi delle tessere magnetiche negli sportelli automatici o nei negozi, erano arrivati all’Ikea, dove erano state usate per pagare dei mobili, ma anche cene e spuntini al Mc Donald’s e per acquistare indumenti e scarpe. Bancomat e carte di credito sparite durante le pulizie, nei guai politico pentastellato Le telecamere a circuito chiuso degli istituti di credito dove i bancomat erano stati usati per dei prelievi, inoltre, avevano ripreso i due utilizzatori che, secondo le accuse, sarebbero la più anziana delle sorelle e il suo compagno, un esponente del Movimento Cinque Stelle. La perquisizione domiciliare a casa della dipendente dell'azienda di pulizie, inoltre, avrebbe permesso di individuare nell'abitazione parte della merce acquistata in maniera fraudolenta. L'udienza per il rinvio a giudizio dei tre indagati è stata fissata per mercoledì prossimo.

Dai pentastellati viene specificato che "gli “esponenti” del MoVimento 5 Stelle sono esclusivamente i rappresentanti eletti nelle istituzioni (consiglieri comunali, regionali e parlamentari). Qualora quindi questa persona risultasse realmente essere tra gli eletti M5S, e qualora le accuse a lui mosse dovessero trovare conferma da parte della magistratura, il MoVimento 5 Stelle pretenderà il rispetto del codice di comportamento dei portavoce eletti in caso di coinvolgimento in procedimenti giudiziari e l'adozione quindi dei provvedimenti del caso previsti proprio dal suddetto codice, come da prassi all’interno del M5S e contrariamente a quanto invece avviene negli altri partiti".

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