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Venerdì, 24 Giugno 2022
Cronaca Riccione

Banda dei Rolex nella rete dei carabinieri, arrestate quattro persone

La batteria sospettata di essere l'autrice di uno strappo da 47mila euro, ricostruito dai carabinieri il raffinato modo utilizzato per incastrare il facoltoso turista

I carabinieri della Compagnia di Riccione hanno stretto il cerchio intorno a una "banda dei Rolex" arrestando una batteria di malviventi ritenuti gli autori della rapina di un prezioso Patek Philippe da 47mila euro, ai danni di un turista francese in vacanza nella Perla Verde, avvenuta lo scorso agosto. Le indagini dell'Arma hanno consentito al pubblico ministero Davide Ercolani di chiedere e ottenere dal Gip un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 napoletani, tre uomini e una donna tutti già noti alle forze dell'ordine, che è stata eseguita tra Napoli e Milano. Uno dei malviventi era già in carcere nel capoluogo lombardo mentre, la donna, è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Gli altri due complici risultano irreperibili e sono in corso le ricerche per individuarli.

Le indagini dei carabinieri, svolte anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso, hanno permesso di ricostruire minuziosamente quanto era accaduto nella sera dell'11 agosto del 2021 incastrando non solo gli autori dello strappo ma, anche, i complici. Secondo quanto emerso la donna e uno degli uomini, camminando lungo le strade di Riccione come una normale coppia, si erano occupati di individuare la potenziale preda per poi pedinarla in attesa del momento propizio per lo strappo rimanendo in continuo contatto coi complici. Il turista francese era stato agganciato in viale Dante mentre, insieme alla moglie, si stava recando in un ristorante. Intorno alle 21, arrivati in via Verdi, era scattato il segnale per i malviventi in sella a uno scooter e col volto coperto da delle mascherine che avevano affiancato il malcapitato strappandogli il prezioso orologio dal polso per poi fuuggire a tutta velocità nelle strade limitrofe. La vittima, per il colpo ricevuto, era ruzzolata a terra riportando diverse escoriazioni.

Da quel momento per gli investigatori è partita una vera e propria caccia all’uomo tesa ad identificare tutti i componenti del gruppo e, successivamente, d’intesa con la Procura di Rimini, sono state eseguite alcune perquisizioni nel napoletano che hanno permesso non solo di recuperare gli indumenti indossati dai rapinatori la sera del colpo, ma anche di sottoporre a sequestro ben due pistole – su cui proseguono serrati accertamenti -, di cui una con matricola abrasa e l’altra risultata oggetto di un furto del 2014 commesso in un comando di Polizia Locale del Salento.

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