Banda di pusher arrestata, vasto giro di spaccio alle fermate degli autobus

Il gruppo aveva messo in piedi un efficiente servizio di consegna delle dosi guadagnando 4mila euro al giorno

E' di 5 arresti il bilancio dei carabinieri della Tenenza di Cattolica che, negli ultimi mesi, hanno intensificato le indagini sui fenomeni di spaccio del territorio. Il gruppo, composto da albanesi tra i 21 e i 28 anni, che avevano allestito un vero e proprio fortino dove oltre ad alloggiarci incontravano gli acquirenti di cocaina. Secondo le indagini dell'Arma, erano almeno 60 le cessioni quotidiane dello stupefacente per un giro d'affari imponente stimato in 4mila euro al giorno. La base logistica era un residence di Bellariva e Marina Centro, dove oltre al contante sono stati trovati bilancini di precisione, coltelli e cellulari "usa e getta" per gestire la rete dei compratori.

I malviventi erano talmente tanto scaltri che, nel tempo, non erano mai stati identificati sul territorio e vivevano asserragliati nelle strutture ricettive. Per muoversi utilizzavano esclusivamente biciclette lungo le piste ciclabili della città. Le consegne partivano verso le 11 e proseguivano fino a notte fonda con acquirenti che arrivavano fino da pesaro per comprare la "neve". Gli spacciatori uscivano dai residence solo per effettuare le cessioni mentre, a turno, facevano la guardia alle stanze dove erano custoditi i soldi, 12mila euro quelli sequestrati nell'immediatezza e nascosti nei luoghi più impensabili, e le dosi. Secondo i carabinieri, il gruppo pur di non farsi vedere in giro, si faceva consegnare quotidianamente i pasti nella struttura ricettiva.

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Dalle indagini dei carabinieri, è emerso che il gruppo si era stanziato a Rimini dallo scorso settembre e che, ogni 2 settimane, tornava regolarmente in Albania per rifornirsi dello stupefacente e depositare il denaro ricavato. Le cessioni venivano effettuate principalmente lungo i viali delle regine, in particolare alle fermate dell'autobus di linea.

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