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Rimini 'snobba' la Bandiera Blu: "Non l'abbiamo chiesta"

2012 senza bandiera blu per Rimini. La Fondazione per l'educazione ambientale (Fee), in collaborazione con Enel Sole, ha assegnato il vessillo a Bellaria Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico

2012 senza bandiera blu per Rimini. La Fondazione per l'educazione ambientale (Fee), in collaborazione con Enel Sole, ha assegnato il vessillo a Bellaria Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico. “Rimini non compare tra le località balneari insignite dalla Bandiera Blu della Fee, Foundation for Environmental Education – ha commentato l’assessore alle Politiche ambientali Sara Visintin - semplicemente perché per il 2012 l’Amministrazione comunale ha deciso di non richiederla, così come nel recente passato hanno fatto comuni limitrofi come Riccione”.

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell'ambiente, che viene assegnato ogni anno in 41 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei. Viene assegnata alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. L'obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale. Tra gli indicatori per l'assegnazione della Bandiera Blu c'è quello degli impianti di depurazione funzionanti. Gli altri sono la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; la cura dell'arredo urbano e delle spiagge; la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni.

Ma allora perchè Rimini non ha fatto richiesta? “Una scelta che nasce dalla constatazione che molte delle informazioni richieste dalla Fee (oltre ai criteri di qualità delle acque di balneazione vengono attribuiti punteggi per servizi come la pulizia delle spiagge, gli approdi turistici e altri parametri legati al turismo ecosostenibile) sono già obbligatorie per legge e svolte da enti terzi come Arpa, le cui analisi scientifiche della scorsa settimana hanno confermato il livello “eccellente” della qualità delle nostre acque di balneazione, così come avvenuto nello scorso anno – spiega l'assessore – Risultati scientifici che quest’anno saranno oggetto, come comunicato la scorsa settimana in occasione dell’illustrazione delle "Misure di gestione della costa e della comunicazione per l'anno 2012”, di un’ampia comunicazione mirata sulla qualità delle acque di balneazione, con l’affissione nei punti d’accesso al mare di poster contenenti la carta di identità di ognuna delle 25 porzioni di mare in cui sono stati suddivisi i 15 km della spiaggia di Rimini. Poster che conterranno la denominazione dell’acqua; la qualità rilevata nel triennio precedente; la descrizione delle infrastrutture e dei servizi di spiaggia; la descrizione dell’area di balneazione. Poster posizionati ogni 300 metri nella fascia di accesso agli stabilimenti balneari, stampati in formato 70x100 su supporto in alluminio anodizzato, uniformi su tutto il territorio provinciale definiti assieme ad ARPA, di concerto con tutti gli altri comuni della costa”.

“In sintesi, un’operazione di trasparenza che riteniamo, senza nulla togliere alla forza comunicativa delle “Bandiere Blu”, che, per inciso, hanno anche un costo, molto più pertinente e scientificamente fondata. E' un riconoscimento in più e inoltre i dati vengono raccolti tramite autocertificazione”, conclude Visintin.


 

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